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Sfrattate le associazioni che aiutano i bisognosi
PIETRASANTA. «Questo pomeriggio occuperemo il mercato comunale per dire no al suo smantellamento e alla sua chiusura». Parole di Valentina Torri, referente del “Mangi chi ha fame”, progetto del Pca...
PIETRASANTA. «Questo pomeriggio occuperemo il mercato comunale per dire no al suo smantellamento e alla sua chiusura». Parole di Valentina Torri, referente del “Mangi chi ha fame”, progetto del Pca che fornisce pacchi alimentari e sostegno ad una quarantina di famiglie in serie difficoltà economiche. Mangi chi ha fame che, a fine agosto – lo sfratto è già esecutivo – dovrà lasciare la propria sede che si trova all’interno del mercato di via Oberdan: il crono-programma prevede, infatti il via libera al lavori per la realizzazione del museo Mitoraj. Lavori che porteranno in dote, come noto, i 2 milioni di euro stanziati dal Ministero dei beni culturali previo accordo con l’ex amministrazione Mallegni e la famiglia dell’artista. Sotto sfratto anche Il Grano, associazione che da anni segue e aiuta un centinaio di famiglie e che attende una soluzione logistica per continuare la propria azione di solidarietà.
«L’occupazione di questo pomeriggio, a partire dalle ore 18, sarà qualcosa di ovviamente simbolico: protesteremo e al tempo stesso proporremo delle iniziative musicali e di lettura. Da tempo chiediamo al Comune altra stanza da utilizzare, possibilmente e, contrariamente rispetto agli accordi affittuari attuali, ad utilizzo gratuito. Il non avere spazi a disposizione sarebbe causa della fine di questo progetto in cui noi crediamo e riteniamo di importante valore sociale e di inclusione. Nel corso della giornata – prosegue Torri – avremo modo con i presenti di spiegare meglio il nostro operato e le criticità che ci troviamo ad affrontare. Sarà un evento di protesta, ma sicuramente anche di “festa”. Il Mercato cittadino è da sempre il cuore pulsante di una città, a prescindere dall’essere o non essere del “Mangi chi ha fame” quel mercato per noi doveva essere rivalutato e e non trasformato nell’ennesimo museo: a Pietrasanta di gallerie e spazi espositivi ce ne sono fin troppi: mancano, invece, i luoghi dove poter dare vita ad una rete di solidarietà. Il numero delle persone in seria difficoltà economica e che necessitano un aiuto è in drammatica crescita. Sfrattare Il Mangi chi ha fame e il Grano senza dare un’adeguata risposta per l’individuazione di nuove sedi è inaccettabile non tanto per noi, ma per le famiglie che fanno affidamento sul nostro appoggio». Durante l’apericena – ad offerta libera – «con il ricavato andremo a pagare i restanti mesi di affitto e merce alimentare nei periodi che i supermercati non consentono raccolte» precisa Torri – è prevista la presentazione del libro di Lorenzo Micheli “Una comunità proletaria” ed il concerto del Coro Intergalattico”. (l.b.)
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