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Per Michele Pellegrini un debutto a Cannes con premio
Il film «Troppa grazia» scritto dallo sceneggiatore versiliese ha vinto il riconoscimento degli esercenti dei cinema d’essai
FORTE DEI MARMI. Alla fine è arrivato anche un premio. Inatteso. E, dunque, ancor più gradito. Insomma, per il suo debutto al Festival di Cannes lo sceneggiatore versiliese Michele Pellegrini non poteva scrivere un copione con lieto fine migliore. Già, perché Troppa grazia, il film di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher, Elio Germano e Giuseppe Battiston selezionato per la Quinzaine des Réalisateur e di cui Michele Pellegrini ha firmato insieme a Giacomo Ciarrapico, Federica Pontremoli e lo stesso Gianni Zanasi la sceneggiatura, ha vinto il premio Label Europa Cinema. Un riconoscimento importante assegnato ogni anno dagli esercenti del circuito Europa Cinema che raggruppa gran parte delle sale d’essai del vecchio continente e che lo scorso anno andò a A Ciambra del regista italo-americano Jonas Carpignano, uno dei film rivelazione del festival.
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«Beh, davvero non potevamo chiedere di più. Intanto gli organizzatori hanno scelto Troppa grazia come film di chiusura della Quinzaine e questo, come sa chi frequenta i festival, è già un grande onore. Giovedì sera, subito prima della premiazione per il pubblico, è arrivata poi anche la ciliegina sulla torta, con l’annuncio del premio al nostro film che ha riempito di felicità tutto il cast. Figuratevi io che ero al mio debutto assoluto sulla Croisette…»
Premi a parte, il film ha riscosso anche il successo del pubblico e della critica. «Al termine della proiezione ci è stato tributato un lungo applauso, segno che il film è piaciuto. E non era affatto scontato, visto che si tratta di una commedia molto particolare. E anche le prime critiche della stampa specializzata sono state più che positive. Insomma, davvero una gran bella accoglienza».
Al debutto a Cannes è mancata solo la passerella sul tappeto rosso al Palais des Festivals. «Quella - spiega Pellegrini - spetta soltanto agli attori e ai registi dei film in concorso. Noi, invece, siamo stati selezionati per la Quinzaine che è la sezione radical chic del festival, nata cinquant’anni fa sull’onda del Sessantotto. Ma devo dire che non è mancata anche l’aspetto glamour, visto che dopo la proiezione del film abbiamo fatto le ore piccole alla festa sulla spiaggia organizzata in nostro onore».
Michele Pellegrini aveva già assaggiato l’aria che si respira intorno ai grandi festival del cinema sia a Venezia che a Locarno, dove aveva accompagnato la presentazione di alcuni suoi film. Ma per la prima volta ha respirato il clima di Cannes. «E, con tutto il massimo rispetto per Venezia e Locarno, devo dire che il Festival di Cannes ha davvero qualche cosa in più. Parteciparvi è stata davvero una emozione indescrivibile».
E quello che sta vivendo Michele Pellegrini è un periodo particolarmente ricco di soddisfazioni. Lo sceneggiatore fortemarmino è uno degli autori di La mafia uccide solo l’estate, la deliziosa fiction Rai che proprio in queste settimane sta ottenendo un successo clamoroso sia come ascolti che come gradimento con la seconda serie in onda su Raitre. «Questo è uno dei prodotti a cui ho voluto più bene. E che sta avendo riscontri particolarmente lusinghieri», confessa.
Poi rivela. «E in questo periodo sto lavorando ad una serie tv tratta da un libro dello scrittore Edoardo Nesi ambientato proprio a Forte dei Marmi che sarà girato il prossimo anno...»
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