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I migranti verranno integrati
Camaiore aderisce allo Sprar ma assicura: «Non ne arriveranno di nuovi»
CAMAIORE. Si parla di progetti di inserimento dei migranti, di integrazione. Ma dal Comune di Camaiore assicurano: «Non ci sarà alcun aumento del numero dei richiedenti asilo nel territorio».
Nella mattinata di ieri la giunta camaiorese ha deciso infatti di aderire a quello che viene chiamato “sistema nazionale di protezione ed accoglienza richiedenti asilo e rifugiati”, comunemente detto Sprar. Il servizio, fanno sapere da piazza San Bernardino, verrà compleramente gestito da un soggetto terzo in possesso dei requisiti richiesti dalla legge vigente in materia, secondo un bando che sarà elaborato a breve.
«L’adesione - scrive in una nota l’amministrazione - non prevede in nessun modo l’aumento del numero dei richiedenti asilo. Attualmente sul territorio del Comune di Camaiore ne sono ospitati 55. L’obiettivo della scelta è di superare lo schema della “prima accoglienza”, dando stabilità ai progetti attuali già solidali con le linee guida del sistema. Questo - spiega - permetterà inoltre di mettersi al riparo dalla possibilità che vengano assegnate ulteriori quote, considerato che l’attuale numero si è rivelato consono per un positivo funzionamento del progetto». Il finanziamento dell’operazione sarà al 95% a carico del Ministero e il restante dell’Amministrazione Comunale. Questo 5% sarà costituito dall’utilizzo del personale comunale, senza che quindi vi siano spese effettive per l’ente.
Il sistema è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, a un fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
«A livello territoriale - continua la nota - gli enti locali garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico».
Una scelta che rivendica l’assessora al Sociale Anna Graziani che è stata promotrice di questa adesione: «Abbiamo inteso, superare il modello emergenziale dell’accoglienza temporanea per raggiungere l’obiettivo di una vera integrazione fra i rifugiati e il tessuto sociale camaiorese. Questo permetterà anche di esercitare un controllo maggiore dei vari nuclei presenti sul territorio».
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