Il Tirreno

Versilia

Indagati Alberto Consani e figlio

Donatella Francesconi
L'avvocato Alberto Consani
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L'avvocato Alberto Consani

Viareggio: sono coinvolti nella vicenda intricatissima dell’eredità miliardaria Massetti De Rico-Hile

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VIAREGGIO. È una vicenda quasi da film, quella che vede coinvolti - tra tanti altri - anche gli avvocati viareggini Alberto Consani ed il figlio Francesco. I fatti sono quelli legati all’eredità cospicua e complessa di quella che fino al 2017 era la coppia Antinea Massetti De Rico, la signora dei diamanti (vedi pezzo a lato), ed il suo secondo marito, il bellissimo modello americano Richard Edward Hile, morto a Viareggio nel luglio 2017, pochi mesi la dipartita della moglie, in coma da anni per una banale caduta.

A ricostruire il coinvolgimento degli avvocati Consani è il loro difensore, Armando Simbari, del Foro di Milano. Il quale definisce come «paradossali» le ipotesi di reato formulate nei confronti dei suoi assistiti. I quali vengono in contatto con le vicende della coppia quando «i medici consigliano per Hile un periodo di lontananza da Milano, preferibilmente in un posto di mare». Sarà la sorella dell’uomo a contattare lo studio legale viareggino, il quale «avvia una procedura giudiziaria davanti al Tribunale di Lucca in merito all’amministrazione di sostegno per l’uomo». Ne nasce quello che l’avvocato Simbari definisce «conflitto positivo di competenze tra i Tribunali di Lucca e Milano, con i giudici toscani che all’inizio avevano ritenuto valido l’avvio del procedimento». Per questo solo passaggio, oggi, anche all’avvocato Alberto Consani (sono una decina i professionisti indagati a vario titolo per associazione a delinquere, circonvenzione di incapace, falso, peculato e sequestro di persona) viene ipotizzato «il concorso in sequestro di persona», relativamente al trasferimento di Hile da Milano a Viareggio. «Ma l’attività di Consani», sottolinea Simbari, «inizia dopo il trasferimento di Hile a Viareggio».

Nei confronti di Consani padre, Procura di Milano e guardia di finanza (le indagini sono in corso e il sospetto per tutti è di aver creato una serie di strumenti allo scopo di sfruttare l’enorme patrimonio dei due coniugi, fingendo di fare l’interesse loro e degli eredi) viene ipotizzata anche la circonvenzione di incapace. «In relazione - spiega il legale milanese - ad un testamento del 2016 per il quale il mio cliente stesso aveva messo sul chi va là gli eredi. Tra l’altro dalle carte emerge che i sospetti, in questo caso, sono basati sull’intercettazione di una domestica».

Diversa la posizione di Francesco Consani, che entra nella vicenda «nominato “trustee”», ovvero colui che persegue la finalità del trust definita dal disponente, nell’esclusivo interesse di terzi beneficiari o per il raggiungimento di un determinato scopo, «ed inizia a mettere ordine, nomina alcuni professionisti perché stilino delle “due diligence”, vigila sulla fedele esecuzione di un accordo tra tutti gli eredi Hile». Per lui l’ipotesi di reato è di riciclaggio: «Il bonifico contestato», conclude Simbari, «è per l’imposta di successione dovuta al fisco americano».



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