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Alle barche grandi fa gola la darsena chiamata Viareggio

Alle barche grandi fa gola la darsena chiamata Viareggio

La darsena Viareggio, considerare «le caratteristiche tecniche, la navigabilità e gli spazi a terra» risulta con evidenza «il naturale luogo di destinazione delle unità di maggiori dimensioni». Così...

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La darsena Viareggio, considerare «le caratteristiche tecniche, la navigabilità e gli spazi a terra» risulta con evidenza «il naturale luogo di destinazione delle unità di maggiori dimensioni». Così si legge a pagina 38 del documento messo a punto da Navigo per raccogliere le esigenze delle aziende della Darsena viareggina, in vista del nuovo Piano regolatore portuale.

«Tutti gli imprenditori e operatori del distretto», si legge ancora, «sono concordi nell’individuare come prioritari i temi della razionalizzazione delle destinazioni d’uso, in primis per le aree destinate alla pesca professionale e le altre a seguire».

Un darsena con uno specchio acqueo da 65.224 metri quadrati, uno sviluppo-banchine pari a 1.115 metri lineari con una superficie disponibile a banchine calcolata in circa 30.000 metri quadrati.

Il calcolo presentato nel documento di Navigo prevede che la darsena possa essere destinata a: 12 imbarcazioni da 70 metri; 12 da 50 metri; 12 da 40; 38 da 30 metri.

In quest’area, però, trova posto il nuovo mercato ittico (con ristorante vista mate) per il quale sono appena ripresi i lavori. Ed è di uno spostamento dei pescatori dalla banchina Tistino verso parte della banchina Sandorino (oggi in concessione a Paolo Del Pistoia) che si discute da quando è iniziato il percorso del nuovo Piano regolatore portuale. Una soluzione che sarebbe supportata - così si sente raccontare da tempo - dallo stesso segretario generale dell’Autorità portuale regionale, principale attore del nuovo strumento urbanistico. (d.f.)

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