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Allarme idrocarburi nell’acqua in Darsena

Allarme idrocarburi nell’acqua in Darsena

Per la Capitaneria ci sono vecchie cisterne che sono state trattate ma ancora trasudano gasolio

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VIAREGGIO. La foto che mostra in primo piano l’iridescenza da idrocarburi dello specchio acque tra la banchina Lenci e la banchina Natino è stata scattata nella prima mattinata di lunedì ed ha fatto il giro della città, segno della sensibilità dei viareggini per l’ambiente. La stessa sensibilità della Capitaneria. il cui comandante Giovanni Calvelli ieri si è messo a ricostruire le ipotesi possibili. «Al momento non mi sento di escludere niente», spiega Calvelli: «Ma le telecamere del porto non ci hanno rimandato immagini di condotte illecite che abbiano portato a causare il fenomeno». L’iridescenza, che la Capitaneria non definisce come derivante da un vero e proprio sversamento di idrocarburi, sarebbe da attribuire alla presenza di cisterne sott’acqua «proprio all’altezza della testata della banchina Tistino», spiega ancora il comandante. «Cisterne che appartenevano ad un vecchio distributore di carburante ed erano poi state vetrificate», così i riscontri della Capitaneria, che ha comunque avviato verifiche anche sui distributori in attività.

«Come sversamento è infinitesimale», sono le parole di Calvelli: «L’iridescenza è così estesa perché la tensione superficiale del gasolio è dura. Basta una goccia che si allarga notevolmente». Questo niente toglie al fatto che «il problema di presenta periodicamente e, dunque, la questione va affrontata e risolta una volta per tutte».

L’ipotesi più accreditata è che le vecchie cisterne trafilino, ovvero lascino passare del liquido da fessure molto piccole che non dovrebbero avere, dato il trattamento che hanno avuto. «Quando c’è bassa mare abbiamo questo trafilamento», sono ancora le parole del comandante, «perché è minore la pressione dell’acqua». Pressione che, invece, con l’alta marea tiene di fatto “compresse” le cisterne, evitando qualsiasi fuoriuscita.

In passato erano anche state collocate delle panne nella zona dove si trovano le cisterne, ma con il maltempo si sono rivelate poco efficaci.

Nel giro dei prossimi giorni sarà la Capitaneria a chiarire tutti i termini dell’accaduto e indicare i provvedimenti da prendere e le eventuali sanzioni. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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