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Versilia

Il buen ritiro di Branchini è alla Pieve

Il buen ritiro di Branchini è alla Pieve

Il manager che portò in Italia Ronaldo ha deciso di comprare casa sulle colline

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CAMAIORE. Non sono mai passate di moda, ma ci sono in giro segnali di ulteriore ripresa. Sono le colline di Camaiore, o meglio della Conca, dalla dolce Marignana fino alla Pieve e su Montemagno.

L’ultimo inquilino a sbarcare a Camaiore è un personaggio in questo momento in grande spolvero. Lo è per via di Douglas Costa, giocatore che ha cambiato il destino della Juventus dell’ultimo mese.

Il giocatore brasiliano ha come manager Giovanni Branchini, milanese ma grande amante della Versilia. Branchini è l’uomo, fra l’altro, che ha portato in Italia Ronaldo ai tempi della presidenza Moratti. E poi è molto attivo sul mercato tedesco. Giusto due anni fa organizzò una cena semisegreta da Emilio e Bona con tutta la dirigenza del Bayern Monaco. E sempre due anni fa Monaco di Baviera sceglie Karl Heinz Rummenige, indimenticato pallone d’oro di Bayern ed Inter, per festeggiare i 60 anni di Branchini. Fu una cena favolosa al Francomare di Marina. Fra gli ospiti vip come Preziosi, Marotta, Galliani, Pep Guardiola.

Dopo tanti anni di vacanza a Marina di Pietrasanta, Branchini ha deciso di acquistare una villa alla Pieve di Camaiore. La Pieve, del resto, è stato rifugio di personaggi che hanno la storia della cultura europea, dalla famiglia Mondadori ai Fischer, gli editori tedeschi di Thomas Mann. Branchini è uomo di mondo, se può i suoi assistiti li porta volentieri in Versilia. Come nei giorni caldi di Nazario Luis da Silva, in arte Romario. Che portò a cena sia dal Patriarca ma anche da Luigi di Emilio e Bona. Del resto le colline di Camaiore hanno ospitato anche recentemente Jodie Foster, due Oscar, e Jennifer Beals, mitica protagonista di Flashdance.

Senza dimenticare da oltre due decenni la bella villeggiatura e qualcosa di più di Giorgio Gaber. Certo gli anni in cui fra Monteggiori e Santa Lucia avevano casa le Kessler, la Vitti e Ornella Vanoni sono forse cambiati. Ma il fascino della Conca resta immutato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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