L’ingegnere viareggino che dota i megayacht di parabole satellitari
Paolo Belluomini è stato promosso a responsabile vendite dell’azienda Kvh leader mondiale delle telecomunicazioni
VIAREGGIO. Il mare come questione – affettiva e professionale – di famiglia. Una passione trasformata in lavoro, declinata in forme e modalità differenti, da ricondurre tutte a quell’infinita distesa blu chiamata mare con cui anche la generazione dei Belluomini, come quella di un numero complicato da definire di viareggini, ha creato un rapporto di perpetuo “dare-avere” che contempla distacco e riavvicinamento, gioia e apprensione, fatica e gratificazione. L’ultima Paolo se l’è tolta a quarantadue anni. L’incarico di Sales Manager (responsabile delle vendite) a copertura dei Paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo – oltre all’Italia, anche Spagna, Grecia e quelli del Nord Africa – assegnatogli dalla Kvh Superyacht Group (specifico team dell’azienda americana con base a Newport, nel Rhode Island, dedicato a servire le esigenze di connettività mobile e televisione satellitare del mercato dei superyacht).
«Le cupole ben visibili nella parte alta delle imbarcazioni contengono parabole satellitari motorizzate e stabilizzate per mantenere il puntamento dei satelliti geostazionari, che si trovano tutti più o meno all’altezza dell’equatore, a trentaseimila chilometri dalla terra», spiega Paolo Belluomini. Solitamente bianche, talvolta vengono colorate in abbinamento allo scafo. Esigenze di pura estetica che non alterano la sostanza. Quei “palloni”, più concretamente, «permettono di guardare la televisione e connettersi a internet ad alta velocità anche in mare aperto».
Prodigi della tecnologia e della sua evoluzione, tanto rapida quanto drastica, al punto che in qualche caso «gli ospiti a bordo non riescono a rendersi totalmente conto del funzionamento di certi strumenti, indispensabili invece per l’equipaggio, a cominciare dal comandante».
Prima di entrare alla Kvh come responsabile delle vendite nel settore dei superyacht – è l’unico dipendente italiano – Belluomini ha svolto un incarico analogo per Kd, uno dei maggiori distributori al mondo di apparecchiature per le comunicazioni satellitari, acquisendo una conoscenza professionale sempre più ampia, naturale evoluzione di una formazione didattica che lo ha visto diplomarsi al liceo scientifico “Barsanti&Matteucci”, laurearsi in Ingegneria delle Telecomunicazioni all’Università di Pisa e specializzarsi con un Master nel medesimo ambito al Politecnico di Milano.
«L’amore per il mare me l’ha trasmesso la famiglia» ammette candidamente Belluomini. Inevitabile che fosse così, con un fratello (Alessandro) ingegnere di Overmarine, un nonno comandante ed uno zio direttore di macchina e ispettore navale, come il padre, che «spesso stava lontano per mesi, ci sentivamo una volta alla settimana via ponte radio, il problema è che tutti ascoltavano le nostre telefonate (sorride)».
Altri tempi, quelli in cui c’era ancora spazio per i «beni emozionali», prima che la tecnologia riducesse sin quasi azzerarle, le distanze tra chi naviga in mare aperto e chi, impaziente, lo attende sulla terra ferma.
Paolo Belluomini è nato a Viareggio, ma da anni lavora a Milano. Viaggia spesso per partecipare a eventi e convegni sparsi per l’Europa dedicati ai superyacht. «A quello di Palma di Maiorca (in Spagna), che si è svolto di recente, un aspetto mi ha lasciato sbalordito: tutti conoscevano la mia città. Ho parlato con armatori e comandanti quasi tutti stranieri. Ognuno di loro ha citato un ricordo, un aneddoto, un luogo particolare».
Viareggio rappresenta un punto di riferimento per la nautica globale, fermissima convinzione per Belluomini. Per lui il Versilia Yachting Rendez Vous, a cui la stessa Kvh è presente con una stand all’altezza del Moletto della Madonnina «sta riscuotendo un interessante continuo e di rilievo».
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