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Miracolo: abbiamo carte per Anac
Il presidente si affida ai pareri di Edoardo Rivola e Andrea Bartalena
VIAREGGIO. Sea Risorse è «ente di diritto privato non in controllo pubblico locale»: così scrive il 6 maggio scorso Edoardo Rivola, in qualità di organismo di vigilanza dell’azienda presieduta da Fabrizio Miracolo, con nomina indicata dall’amministrazione comunale del sindaco Giorgio Del Ghingaro, che oggi l’Autorità nazionale anti corruzione mette in discussione con l’apertura di un procedimento cui Sea Risorse dovrà replicare nei prossimi venti giorni. Ed è lo stesso Rivola che da direttore generale del Comune di Viareggio (Giunta Lunardini) firmò la determina che dava attuazione alla delibera di consiglio grazie alla quale oggi Sea Risorse ha un affidamento diretto (senza selezione alcuna), da parte del Comune di Viareggio per il taglio del verde che molto si avvicina al milione di euro.
Ma non è solo il parere di Rivola, sottolinea il presidente Miracolo, la base ritenuta solida per controbattere all’Anac. Perché già nel dicembre dello scorso anno l’azienda si era munita di un “parere pro veritate” sottoscritto dall’avvocato Andrea Bartalena. Il quale articolava maggiormente la fotografia della società, rispetto a quanto fa oggi, Rivola, pur giungendo ad analoga conclusione: «La mia opinione - scrive l’avvocato - è che Sea Risorse sia una società a partecipazione pubblica, peraltro minoritaria, e non sia comunque una società a controllo pubblico».
Dunque, sono le parole del presidente Miracolo di fronte alla contestazione di Anac, «Sea Risorse è esclusa dal novero dei soggetti giuridici a cui l’articolo 7, comma 2, del Decreto legislativo 39/13 è applicabile. In questi termini si esprime l’organismo di vigilanza ed anche il professor Bartalena». I cui lavori andranno ad Anac, l’Autorità presieduta da Raffaele Cantone, la quale - nell’analisi degli elementi da valutare in seno all’apertura di procedimento - ha considerato anche la composizione societaria di Sea Risorse. (d.f.)
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