Il presidio
Ferri: «Un ministero per la nautica»
Ferrara (5Stelle) chiede maggiore coinvolgimento della città
VIAREGGIO. La politica nazionale e regionale si è affacciata al Versilia Yachting, dal taglio del nastro con il vice ministro Riccardo Nencini, alla presenza del sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri, ieri mattina, alla visita privata di Gianluca Ferrara, neoeletto senatore per i 5Stelle, rappresentante del territorio.
Da Ferri una proposta e l’indicazione di un lavoro già avviato: «Creare un ministero della nautica sarebbe un segnale forte di semplificazione, un segnale al settore che ha segnato la ripresa economica», è l’idea lanciata dal Versilia Yachting, alla quale Ferri ha aggiunto la notizia del lavoro avviato «per un disegno di legge relativo a tutto quello che è Centrale dei rischi». Introducendo meccanismi legislativi attraverso i quali «premiare la serietà delle imprese. Stiamo studiando in modo per il quale le aziende che per errore o per un momento di difficoltà abbiano avute “macchie” possano recuperare». Un annuncio che ha riscosso il favore degli imprenditore presenti alla presentazione del sesto rapporto della Cna sul settore.
A colloquio con Navigo e Nautica Italiana, Ferrara ha chiesto espressamente agli organizzatori «che la manifestazione Versilia Yachting si apra maggiormente alla città, visto che gode anche del contributo della Regione Toscana». Ferrara, che era insieme ad Annamaria Pacilio, capogruppo del Movimento in consiglio a Viareggio, e ad un gruppo di attivisti 5Stelle, anche «a nome del Coordinamento “No asse”» ha replicato al sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Ha utilizzato il Versilia Yachting per sostenere le proprie tesi in materia di asse. Quando, invece, ci sono soluzioni alternative. E se è vero che il finanziamento sarà della Regione, lo è altrettanto che siano anche quelli soldi pubblici, soldi di tutti».
Ferrara ha anche sottolineato il tema della sicurezza sul lavoro «come centrale per un settore come quello della nautica».
È intervento al convegno di Nautica Italiana dal titolo “La nautica italiana riparte: Marine e territori a confronto” l’assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo. Due i punti sui quali si è soffermato prendendo la parola ad inizio del convegno pomeridiano: il problema «della sovrapposizione della disciplina dei porti» ed una «troppo lunga discussione sulle concessioni demaniali che determina una quadro insopportabile di incertezza». Un tema, quello delle concessioni, che l’assessore ha così sintetizzato con riferimento alla nautica: «È impossibile raccogliere commesse dello spessore del settore specifico quando l’affidamento delle aree di cantiere non ha i tempi necessari a ciò che si è intercettato come commessa».
Molto interessante il focus legislativo che Nautica Italiana ha voluto sul nuovo Codice della nautica, con particolare attenzione al decreto attuativo che l’intero settore, dalla produzione alla portualità, chiede quanto prima al Governo. Ed è il messaggio lanciato, forte e chiaro, dal Versilia Yachting. (d.f.)
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