Il presidio
«Viareggio ha un’anima»
VIAREGGIO. «Viareggio ha un’anima. E per chi viene da fuori è importante entrarci dentro» afferma tanto in punta di piedi quanto decisa Maria Lina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale. All’...
VIAREGGIO. «Viareggio ha un’anima. E per chi viene da fuori è importante entrarci dentro» afferma tanto in punta di piedi quanto decisa Maria Lina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale. All’incontro organizzato dal “Tirreno” interviene “vista e presa” dal direttore Luigi Vicinanza e sono parole che si fanno notare: «Il compito di chi lavora, delle imprese, è iniziare ad amare Viareggio oltre i giorni del Salone». La risposta arriva da Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, che aveva preso la palla al balzo della domanda sul “glamour” che altrove è un tutt’uno con la proposta nautica e portuale per sottolineare la carenza di servizi ed infrastrutture nella Darsena viareggina: «Colgo lo stimolo. E cercherò di portare il mio mattone. Ma per cambiare una cultura storica ed un porto di questo tipo serve tanto».
All’identità della città si è richiamato anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro di fronte alle parole di Tacoli, in parte fatte proprie là dove tra le «cose da migliorare» il primo cittadino ha messo «uscire dal nostro provincialismo». Che significa, continua Del Ghingaro, «fare emergere una consapevolezza della città» e portare «a smettere di dire “come eravamo belli” e sostituire questa affermazione con “come saremo belli”».
Forse servirà «un po’ di tempo», aggiunge la presidente del Carnevale, ma - è il monito rivolto alle imprese della grande nautica - «non ci guardate da lontano». Parole che hanno radici nella realtà quotidiana, dove i cantieri navali non hanno mai neppure sponsorizzato l’albero di Natale in Passeggiata. Diversamente da quanto accade in altre città, vicine e lontane, con un’industria caratteristica e forte. (d.f.)
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