Italia
Record di assenze in Comune i dipendenti: colpa del dissesto
Le rsu spiegano perché in municipio il tasso delle giornate di lavoro saltate è il più alto della Versilia «Siamo in pochi e l’età media del personale è di 54 anni. Questo significa più malattie e permessi 104»
VIAREGGIO. Età media dei lavoratori troppo alta (sopra i 54 anni). Personale scarso. Carico di lavoro troppo elevato. In una parola: dissesto. È questa, secondo Cristina Ceragioli, dipendente comunale di Viareggio e rsu per la Cgil, la causa dell’alto tasso di assenza del personale del Comune: 28, 33 per cento. Praticamente tre mesi su dodici, senza contare le ferie. Ma il fatto che i dipendenti comunali di Viareggio siano assenti «non significa che siano assenteismo – replica la rappresentante sindacale –: l’assenteismo è quando un dipendente non viene al lavoro e va al mare o dal parrucchiere. Non è il caso di Viareggio».
Il tasso di assenza (che deve essere pubblicato ogni trimestre dalle pubbliche amministrazioni nei loro siti) si calcola rapportando il numero dei giorni di assenza al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento. Nel conteggio vengono considerati tutti i giorni di assenza da lavoro a qualsiasi titolo (malattia, permessi 104 o sindacali, infortuni, scioperi o altre assenze giustificate), con esclusione dei giorni di ferie, dei sabati delle domeniche e di eventuali festività infrasettimanali.
Dal confronto dei dati dei Comuni e di altri enti pubblici della Versilia emerge che il Comune di Viareggio è quello con il tasso di assenza più alto, seguito subito dopo dal Comune di Seravezza con un tasso di assenza del 21, 68 per cento, e da quelli di Camaiore con il 19,65 per cento. I più presenti, invece, stando ai dati pubblicati nei vari siti istituzionali, sono i dipendenti di Gaia (che è una società a capitale totalmente pubblico), con solo il 7,43 percento di assenze.
E allora perché un tasso di assenze così alto a Viareggio? Per due motivi principali, che si possono ricollegare a uno solo, secondo Ceragioli: il dissesto economico. I dipendenti comunali sono infatti passati, negli ultimi anni, da quasi seicento ai 390 attuali (tra impiegati, ingegneri, avvocati, vigili urbani, insegnanti, assistenti sociali, operai) per gli stessi abitanti: oltre 62mila. «Inoltre il Comune di Viareggio – spiega Ceragioli – ha mantenuto deleghe che altri Comuni hanno tolto, come le scuole. I nidi sono a totale gestione comunale e di materne ne abbiamo ancora quattro sotto di noi». Questo significa: un carico di lavoro più alto, più stress, più possibilità di ammalarsi.
A questo va aggiunta poi l’età media del personale: con il blocco del turn over «è arrivata a superare i 54 anni». Tradotto significa: «più una persona è anziana e più si ammala». Da qui i giorni di malattia. Non solo: «Più una persona è anziana e più avrà genitori anziani che hanno bisogno di assistenza». Da qui i permessi 104.
Melania Carnevali
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