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Navigo significa innovazione

Navigo significa innovazione

Angelini: un’app mette in comunicazione barche e porti

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VIAREGGIO. Nautica ed innovazione del settore, è stato uno dei temi che ha attraversato l’incontro organizzato dal “Tirreno” ieri pomeriggio. «Mentre siamo qui seduti», ha spiegato alla platea Pietro Angelini, amministratore delegato del Consorzio Navigo, «c’è una barca che sta attraccando utilizzando un sistema che consente in automatico di riconoscere un’imbarcazione in qualsiasi realtà portuale. E ringrazio Perini Navi per averci permesso di collocare un antenna nel punto più alto del porto».

D’altra parte una fetta importante del lavoro di Navigo, fin dalla sua nascita, è l’innovazione. Che oggi è filo conduttore dell’attività e della progettualità del Distretto della nautica e della portualità toscana, presieduto da Vincenzo Poerio, manager di Azimut. «Abbiamo realizzato», continua Angelini, «circa 150 progetti di innovazione in ambito di Europa, Italia, Regione Toscana. C’è tantissima innovazione e tantissima voglia di fare innovazione».

E proprio questa mattina, nell’area di Navigo Garden, si tiene la presentazione del progetto Symbiote ((Symbiosis of smart objects across IoT environments), con la partecipazione di 50 ricercatori provenienti da tutta Europa.

Navigo è responsabile, insieme a Networks, società toscana specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi domotici multimediali, della realizzazione della parte di progetto dedicata alla nautica e si occuperà di sviluppare un’app Smart Yachting: soluzione innovativa nella telecomunicazione del mondo dello yachting, e in particolare del flusso di informazioni tra yacht e porti.

«L’innovazione tecnologica», così gli obiettivi del Distretto, «include anche il potenziamento del rapporto mare/terra. I servizi pensati per marine e porti sono principalmente di marketing strategico, animazione economica, comunicazione e organizzazione eventi, predisposizione app, digitalizzazione dei processi, certificazione e formazione. Al Distretto spetta anche il compito di far nascere o consolidare rapporti con altri distretti regionali e associazioni nazionali e internazionali per la definizione di un piano di confronto su progetti, servizi e strategie delle altre realtà esistenti e la collaborazione con le principali associazioni di categoria del settore per valutare collaborazioni su promozione, azioni aggregative, dati, analisi e proposte normative, formazione». (d.f.)

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