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Asse finanziato nel 2019
L’impegno del sindaco di fronte alla grande nautica che chiede più spazi
VIAREGGIO. Infrastrutture e spazi in porto sono le parole d’ordine della grande nautica, al tavolo del confronto organizzato dal “Tirreno” per la seconda edizione del Versilia Yachting nello spazio di Navigo Garden. Alla prima richiesta ha risposto col porprio cavallo di battaglia il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Da trent’anni parliamo dell’asse e finalmente il consiglio comunale ha deciso un tracciato. Ora si è aperto tutto un percorso di autorizzazioni che è prevalentemente regionale. Mi auguro che il prossimo anno ci sia un progetto approvato e finanziato». Non solo terra, però, quando si tocca il tema di ciò che l’industria nautica ritiene necessario per la propria attività: «L’infrastruttura che serve alle imprese è il porto», sono le parole del comandante della Capitaneria, Giovanni Calvelli: «E con la Regione e l’Autorità portuale si sta lavorando a migliorarlo».
Stimolato dalle domande del direttore del “Tirreno” Luigi Vicinanza e del caporedattore Cristiano Meoni, il presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli ha affilato lo spirito romagnolo (è originario di Cesena) dando vita ad un match tra coste nel mondo: «A Viareggio per la produzione c’è la Champions League ma tutto quello che vedo come infrastrutture, logistica, servizi è da Lega Pro». Da tempo gli imprenditori della nautica a Viareggio chiedono più spazi in porto, e si sono affidati al Consorzio Navigo (presidente Katia Balducci, amministratore delegato Pietro Angelini) per presentare le proprie proposte in vista del nuovo Piano regolatore portuale, cui sta lavorando l’Authority regionale: «Giusto tutelare la pesca, le attività commerciali», sono ancora le parole di Tacoli: «Ma la Costa Azzurra ha fatto una scelta, il turismo». Mentre a Viareggio «dove si potrebbe tenere la barca tutto l’anno perché sei in Versilia e vai a Forte dei Marmi, è sotto gli occhi di tutti che un approdo come la Lusben (che è privato, ndr) è tenuto meglio del porto di Viareggio». Il monito di Tacoli, da un anno anche presidente e amministratore delegato di Perini Navi è netto: «Gli interessi trasversali per definizione non convergono». E l’impresa nautica ha necessità di farsi largo tra banchine e specchi acquei viareggini.
La risposta del primo cittadino di Viareggio non si fa attendere, stuzzicata dai quesiti del direttore Vicinanza: «Infrastrutture, decoro, sostegno alla comunicazione internazionale» sono le parole chiave dell’impegno che l’amministrazione in carica si prende nei confronti delle terza edizione del Versilia Yachting.
Assist servito e non ci pensa su un attimo a mettere la palla in rete Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano, società cui Nautica Italiana ha affidato la realizzazione dell’evento fin dalla prima edizione: «Essenziali sono le piccole cose infrastrutturali che facilitano la vita, come le colonnine sulle banchine in Darsena, la possibilità di utilizzare servizi per il diportismo. Prendendo coscienza che la manifestazione ha una propria credibilità, ma bisogna dare l’abbrivio».
Anche se - sottolinea ancora Tacoli - «non è la nautica che deve crescere, ma tutto quello che c’è intorno. E ci sono ancora tanti passi da fare. Per esempio, mi piacerebbe vedere sempre via Coppino come in questi giorni, più pulita, più viva la sera».
Del Ghingaro non se lo fa ripetere: «Il nostro primo atto è quello di ridare dignità alla città appassita, contratta su se stessa, così che sia all’altezza di quello che contiene. Perché Viareggio “è” la capitale della nautica. E non, “potrebbe” esserlo».
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