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i lavoratori 

Volantinaggio Fiom–Cgil per l’inaugurazione

VIAREGGIO. «Potete vedere splendidi yacht costruiti dai più importanti cantieri del mondo. Li potete vedere in una specie di cantiere aperto all’interno delle darsene viareggine, che da sempre sono...

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VIAREGGIO. «Potete vedere splendidi yacht costruiti dai più importanti cantieri del mondo. Li potete vedere in una specie di cantiere aperto all’interno delle darsene viareggine, che da sempre sono un vanto della cantieristica italiana nel mondo, fin dai tempi gloriosi dei Maestri d’ascia e calafati. Quello che non potete vedere sono le condizioni in cui queste imbarcazioni vengono realizzate, le condizioni di lavoro di molte delle persone, in carne ed ossa, che le hanno costruite». È l’inizio del volantino che questa mattina la Fiom-Cgil distribuirà, in italiano ed inglese, in occasione dell’apertura della seconda edizione del Versilia Yachting.

La denuncia del sindacato è forte e chiara: «La situazione negli ultimi anni, in questi luoghi di lavoro, è peggiorata in modo esponenziale. Siamo ormai di fronte ad un modello produttivo simile ad una giungla di cui si è perso il controllo, fatto di appalti, subappalti, cooperative di comodo. L’unico imperativo, categorico, è la ricerca del profitto, il taglio dei tempi e dei costi, sempre più spesso a discapito della qualità dei prodotti e della sicurezza di chi lavora. In fondo alla piramide di questa perversa filiera, si trovano lavoratori che percepiscono paghe di 4 o 5 euro l’ora, che vengono immessi nel ciclo produttivo senza alcuna preparazione e formazione, che sono costretti a mangiare un panino in macchina o sui muretti nei giorni di sole». E basta ascoltare il cuore pulsante della Darsena per avere la certezza che questo è il quadro della gran parte dell’offerta di lavoro.

«Crediamo che tutto questo sia ingiusto», così si conclude il volantino, «e che lo sfruttamento abbia ormai superato ogni limite, ma crediamo anche che questo modello non sia sostenibile, alla lunga, nemmeno per le aziende e per il futuro di questo comparto, che è vitale per la nostra costa. Dobbiamo ripensare l’intero sistema produttivo della cantieristica se vogliamo che questo abbia un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Le amministrazioni comunali interessate e la Regione Toscana non possono abdicare al loro ruolo di governo, visto che la quasi totalità delle attività cantieristiche si svolgono su concessioni pubbliche, che come tali dovrebbero essere gestite nell’interesse pubblico. Ci auguriamo, sia che siate qua per curiosità o per lavoro, che possiate vedere questa esposizione anche alla luce di questo punto di vista». (d.f.)



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