Il presidio
Fanno sparire 3,3 milioni: condannati
Sono stati riconosciuti responsabili di bancarotta per il fallimento di un’azienda viareggina
VIAREGGIO. Avevano ottenuto ingenti finanziamenti e prestiti da istituti di credito senza tirar fuori un centesimo attraverso una serie di società fittizie con sede legale in Campania. Un raggiro sfociato in una bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, con distruzione di documenti contabili e mancata tenuta dei registri. Nei guai era finito Salvatore Naddeo, 55 anni, di Pomigliano d’Arco e per un certo periodo domiciliato a Lucca, ritenuto la mente dell’organizzazione e amministratore di fatto della TD Distribuzione srl, con sede in via don Enrico Tazzoli a Viareggio. Società che si occupava di fornire in leasing macchinari industriali alle aziende e che venne dichiarata fallita dal tribunale di Lucca il 6 dicembre 2013 con un buco di 17 milioni di euro in meno di 4 anni di gestione. Con lui era finito alcuni anni fa ai domiciliari il legale rappresentante della ditta versiliese: Luigi Rossi, 56 anni, domiciliato a Giugliano (Napoli). Ieri mattina – quattro anni e mezzo dopo la declaratoria fallimentare – il collegio del tribunale (presidente Gerardo Boragine) hanno condannato Naddeo a sei anni di reclusione e Rossi a cinque anni di reclusione con la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale per la durata della pena. Stando all’accusa Naddeo acquista nel 2009 la TD distribuzione srl, una società che all’epoca aveva una situazione debitoria nella norma. Stando a Procura e fiamme gialle, società collegate a Naddeo – con sede legale in Campania – chiedono e ottengono cospicui finanziamenti dagli istituti di credito di Napoli e dintorni (che li concedono senza effettuare i necessari controlli tanto da dare l’okay anche allo sconto delle fatture da utilizzare per poter prendere in leasing macchinari industriali fondamentali per la loro attività dalla «Td». Ma è tutto falso e i soldi spariscono.
Per la procura Naddeo e Rossi, al fine di evadere le imposte e l’Iva, avrebbero distrutto o occultato le scritture contabili per non consentire agli inquirenti la ricostruzione del volume d’affari. Avrebbero poi dissipato o distratto circa 3 milioni e 345mila euro attraverso prelevamenti per contanti tra il 2009 e il 2010 di 369mila euro somma non adoperata nell’interesse della società e bonifici per 2, 121 milioni, 567mila euro e 287mila euro a favore rispettivamente di «Energy Stones srl», «Crovilat srl» e «I. L. C. srl» tutte amministrate da Naddeo e tutte in assenza di ragioni giustificative.
Luca Tronchetti
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