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La Regione: intesa su diritti e sicurezza
Ieri l’incontro a Firenze tra Consorzio della nautica e sindacati. A Navigo spetterà la ricognizione del settore
VIAREGGIO. Lo sviluppo e la valorizzazione della nautica toscana, insieme alla tutela della sicurezza e dei diritti dei lavoratori saranno gli obiettivi di un protocollo d'intesa al quale è stato deciso di lavorare ieri, al termine di un incontro promosso dal Distretto della nautica, in accordo con Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente della Regione, Enrico Rossi, per le tematiche del lavoro.
All'incontro, richiesto nel corso del tavolo di dieci giorni fa sul futuro di Azimut-Benetti, hanno preso parte il presidente del Distretto nautico Vincenzo Poerio, l'amministratore delegato di Navigo - soggetto gestore del distretto - Pietro Angelini, i sindacati Cgil regionale, Fim e Fiom.
Il protocollo, ha spiegato Simoncini, «servirà a sostenere e valorizzare il distretto toscano che rappresenta un'eccellenza mondiale, in particolare per quanto riguarda la produzione di megayacht e affronterà con particolare attenzione i temi dei diritti e della sicurezza».
Spetterà a Navigo - si legge nella nota diffusa dalla Regione - «fare una ricognizione dell'attuale situazione del settore, dal numero degli addetti diretti e non all'articolazione produttiva della filiera e alla situazione degli appalti e dell'indotto. La fotografia aggiornata del settore sarà la base per la definizione di un programma di lavoro attorno al quale costruire il protocollo. In particolare, saranno oggetto del confronto le questioni della formazione e dell'aggiornamento delle competenze dei lavoratori, della formazione per la sicurezza, degli interventi per l'innovazione, con l'individuazione di un modello di sistema produttivo ottimale che renda certi e trasparenti il rapporto con l'indotto e le aziende in appalto, valorizzando tutta la filiera».
È stato deciso - continua la Regione - «di coinvolgere le associazioni di categoria, Confindustria, Cna, Confartigianato ed un nuovo incontro sarà fissato entro i prossimi due mesi. Le organizzazioni sindacali hanno apprezzato i tempi brevi della risposta dicendosi soddisfatti per l'apertura del confronto».
Alla vigilia dell’appuntamento fiorentino il segretario generale della Fiom-Cgil Toscana, il viareggino Massimo Braccini, ha ricordato: «Come Fiom Toscana abbiamo aperto una vertenza sulla nautica perché riteniamo che vada ripensato l’intero sistema produttivo se vogliamo che possa avere un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Abbiamo il dovere di dare un preciso indirizzo di sviluppo al settore nell’interesse della collettività, richiamando anche le stesse Istituzioni a svolgere un ruolo preciso nelle aree demaniali dove operano le aziende».
Al Distretto per la nautica e la portualità toscana, attivo dalla fine del 2016, aderiscono già 206 aziende, 11 centri di servizi, 20 organismi di ricerca e 39 infrastrutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico. Il soggetto gestore del distretto è Rete Penta formato da Navigo, soggetto capofila (146 imprese associate, oltre 120 progetti di innovazione, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione e prodotto e oltre 10 milioni di finanziamento prodotti ), per le imprese insieme a Navicelli Pisa Spa e al Consorzio Tecnologico Magona.
In un quadro della nautica toscana che in cifre è così riassumibile: 4.000 imprese che operano nel settore nautica a 360° , 2.900 aziende (di cui 700 su Viareggio), 15mila addetti (5.000 su Viareggio), 70 tipologie attività (produzione, refit, servizi dopo vendita) , 64 infrastrutture tra porti turistici, marine polifunzionali, punti di ormeggio con oltre 17 mila posti barca. (d.f.)
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