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Anche sulle ecografie tempi ancora lunghi

Anche sulle ecografie tempi ancora lunghi

Un dato preoccupante che emerge dalla comparazione tra i tempi d’attesa del 2017 e quelli del 2018 riguarda anche esami importanti come l’Egd, al secolo esofagogastroduodenoscopia, con biopsia. Un...

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Un dato preoccupante che emerge dalla comparazione tra i tempi d’attesa del 2017 e quelli del 2018 riguarda anche esami importanti come l’Egd, al secolo esofagogastroduodenoscopia, con biopsia. Un esame che analizza parti di esofago, stomaco e duodeno alla ricerca di tracce sospette, che indichino l’eventuale presenza di una malattia (come un tumore), da esaminare successivamente in laboratorio per avere la certezza del sospetto. Per questo tipo di esame, stando alle ultime statistiche fornite dall’Asl, l’attesa media nel 2017 è stata di 121 giorni: nei primi mesi del 2018 è di 125 giorni.

L’Egd e l’Egd con biopsia sono tra gli esami medici che, stando alle indicazioni della Regione, dovrebbero essere garantiti entro un mese. In questa categoria rientrano anche esami come l’ecografia ostetrica, che passa da un tempo d’attesa medio di 75 giorni a uno di 80 giorni nel 2018; l’ecografia completa all’addome che più o meno resta sugli standard di prestazione (da 59 a 57 giorni) ed esami molto comuni come l’elettrocardiogramma e la colonscopia, che invece registrano un miglioramento netto dei tempi: nel primo caso si passa da 50 giorni a 37 giorni di attesa; per le colonscopie si passa da 98 giorni di attesa a 49 giorni. Quindi con un dimezzamento che senz’altro può essere accolto come un buon risultato.

Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie da fornire entro due mesi al massimo, miglioramenti si registrano sull’esame audiometrico (da 45 a 31 giorni), sull’ecocolordoppler cardiaco (da 108 a 51) e sulla mammografia bilaterale. Che resta, con i suoi 228 giorni di attesa, l’esame “impossibile” per antonomasia.

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