Va a processo per omicidio stradale
Sotto accusa per la turista investita e uccisa in bici a Marina
VIAREGGIO. Un 62enne residente a Viareggio, Giovanni Lupoli, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio stradale per l’incidente avvenuto l’estate scorsa sul lungomare di Marina di Pietrasanta. Incidente in cui perse la vita una turista 82enne originaria di Reggio Emilia, Giustina Barbieri, che era in bicicletta.
L’incidente avvenne nella tarda mattina del 20 giugno, di fronte alla discoteca Seven Apples. Secondo la ricostruzione della polizia municipale di Pietrasanta Lupoli, che era alla guida di una 500 e stava procedendo in direzione Forte dei Marmi, avrebbe perso il controllo dell’auto e sarebbe andato a schiantarsi prima sul guard rail e poi avrebbe travolto la bicicletta su cui viaggiava la vittima, che stava arrivando in direzione contraria.
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La donna, trasportata immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, è deceduta quattro giorni dopo.
Per l’uomo, assistito dall’avvocato Fabrizio Miracolo, è scattata l’imputazione più pesante di omicidio stradale perché - a detta della Procura - avrebbe viaggiato a una velocità eccessiva rispetto alle caratteristiche della strada, su cui insiste anche un ponte poco prima del Seven (venendo da Forte dei Marmi).
Ieri il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri ha accolto la richiesta del pubblico ministero Enrico Corucci, decretando il rinvio a giudizio dell’imputato. Ai suoi legali il compito di elaborare la strategia difensiva che vedrà, con ogni probabilità, la richiesta di “derubricazione del reato”: tradotto significa che si chiederà di ridurre l’accusa a omicidio colposo e non stradale.
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