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La Versilia perde una bandiera blu: niente vessillo per Focette
Nel resto del litorale confermate tutte quelle dell’anno scorso. Per Viareggio è la ventunesima consecutiva
VIAREGGIO. Un brutto colpo per Focette e di rimando per tutta la Versilia. Ammesso che esista un’idea comune di cos’è la Versilia e non trionfino, ancora una volta, i campanilismi. Nella prossima estate, infatti, a Focette non sventolerà la bandiera blu: l’ente promotore del riconoscimento, la Fondazione per l’educazione ambientale (sigla inglese Fee), non l’ha confermata a una delle spiagge nostrane più famose. Formalmente la bandiera blu resta in tutti i Comuni, ma non in ogni spiaggia: continuerà a sventolare, come nel 2017, sull’intero litorale di Viareggio (Passeggiata, Darsena e Torre del Lago), a Lido in zona Arlecchino e a Forte nelle zone centrale e Capannina. Nel Comune di Pietrasanta il vessillo resta solo su Tonfano.
La decisione della Fee sconcerta Marina di Pietrasanta e anche il Comune. Che non se l’aspettava. Tanto da aver già chiesto ieri un chiarimento a Roma, dove viene decisa l’assegnazione. Chiarimento che, al momento in cui scriviamo, non è stato fornito. L’impressione, ma è solo tale, è che possa aver influito qualche divieto di balneazione di troppo alla foce del Motrone con sforamento proprio sul lato Focette.
Esulta, invece, Viareggio «alla ventunesima bandiera blu consecutiva – si legge in una nota dell’amministrazione – La bandiera blu viene assegnata sulla base di un’approfondita analisi che prende in esame non solo i parametri dettati dall’organizzazione Fee internazionale, relativi alla qualità delle acque di balneazione, alla gestione ambientale, ai servizi e sicurezza delle spiagge e all’educazione ambientale, ma anche criteri di gestione sostenibile del territorio relativamente a certificazione ambientale, depurazione delle acque reflue, raccolta differenziata dei rifiuti, iniziative ambientali, turismo e pesca professionale». Un riconoscimento – commenta l’assessore Patrizia Lombardi – «che è un simbolo e che rappresenta per la comunità di Viareggio un elemento ulteriore di eccellenza. La nostra città conferma la sua vocazione al turismo sostenibile, alla cura dell’ambiente e delle sue bellezze naturali. Oltre alla bandiera blu, anche quest’anno, e siamo al decimo consecutivo, Viareggio si fregia del titolo di “Città e spiagge a misura di bambino” certificato dai pediatri italiani».
Ma questa bandiera blu, alla fine, quanto conta davvero? Diciamo che è un po’ l’Oscar delle spiagge. E come ogni appuntamento nazionalpopolare che si rispetti, c’è chi la ritiene una pagliacciata che non tiene conto di elementi reali. Come ad esempio i divieti di balneazione che negli ultimi anni hanno tormentato la Versilia. Ma a questa osservazione si è sempre risposto che la bandiera blu non premia solo le località con acque cristalline: ci sono punteggi pensati per la qualità dei servizi e il rispetto dell’ambiente. Dal punto di vista di chi crede nel riconoscimento della Fee, è una medaglia da portare sempre al petto. Di sicuro ci tengono quelli che lavorano con il mare e con il turismo, come stabilimenti balneari e hotel. A cui spesso i clienti domandano: «Ma è pulita l’acqua? Abbiamo saputo che ci sono stati dei divieti». Ecco perché l’Oscar, alla fine, lo vogliono tutti.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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