Il Tirreno

Versilia

STAMANI nella sede della regione 

Incontro sul lavoro nei cantieri

Braccini (Fiom): bisogna parlare delle condizioni degli operai

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Nautica, innovazione, valorizzazione della filiera e dell’indotto. Questi i temi che saranno discussi stamani a Firenze durante l’incontro con le organizzazioni sindacali convocato dal distretto tecnologico della nautica e della portualità presso la presidenza della Regione Toscana. Ci sarà anche il presidente del distretto Vincenzo Poerio.

La riunione arriva pochi giorni dopo l’annuncio da parte della Fiom Cgil del volantinaggio che il sindacato farà davanti all’ingresso del Versilia Yachting Rendez Vous in occasione dell’inaugurazione del salone nautico: una manifestazione di protesta «per richiamare anche le istituzioni alle proprie responsabilità nella gestione degli spazi demaniali pubblici dove operano i costruttori degli yacht».

«Riteniamo importante - afferma Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana - che si inizi a discutere e a confrontarci sulla situazione della nautica in Toscana e del modello di sviluppo, degli appalti, sub appalti, della mancanza di professionalità, delle condizioni di lavoro, ma anche della stessa concorrenza spesso al ribasso tra le stesse imprese. Come Fiom Toscana abbiamo aperto una vertenza sulla nautica perché riteniamo che vada ripensato l’intero sistema produttivo se vogliamo che possa avere un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Abbiamo il dovere di dare un preciso indirizzo di sviluppo al settore nell’interesse della collettività, richiamando anche le stesse istituzioni a svolgere un ruolo preciso nelle aree demaniali dove operano le aziende».

Confermata l’iniziativa organizzata in concomitanza con l’apertura del Versilia Yachting. Il volantinaggio, in italiano e in inglese, è finalizzato «ad avviare una vertenza - spiega il sindacato - che restituisca diritti e qualità del lavoro a un settore “ricco” che guarda al futuro: un settore dove la situazione, negli ultimi anni, è peggiorata in modo esponenziale, con un modello produttivo simile a una giungla di cui si è perso il controllo, fatto di appalti, subappalti, cooperative di comodo, e dove in fondo alla piramide della filiera si trovano lavoratori che percepiscono paghe di 4 o 5 euro l’ora».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web