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Versilia

Arriva il doppio senso in via XX Settembre ma la striscia è “storta”

Arriva il doppio senso in via XX Settembre ma la striscia è “storta”

Vivaldo Tonini (Gruppo d’opinione) l’ha percorsa in bici: «All’incrocio con via Vico non si può curvare a destra»

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FORTE DEI MARMI . Venerdì scorso l’amministrazione comunale ha annunciato con un comunicato stampa di aver riaperto l’ultimo tratto di via XX Settembre, quello che da via della Barbiera va fino alla via di Scorrimento. Ma secondo il Gruppo di opinione di via Versilia c’è qualcosa che non va. «Abbiamo percorso, in bici e in senso mare-monti, l’ultimo tratto, recentemente asfaltato, di via XX Settembre, – racconta Vivaldo Tonini, portavoce del Gruppo di opinione di via Versilia – e, alla rotonda in via di ultimazione, la striscia bianca continua ci impediva di curvare verso destra, verso Viareggio cioè: segno evidente che la segnaletica stradale è stata disegnata secondo le indicazioni del progetto che era adattato al senso unico sulla via XX Settembre e (ri)prova che il progetto medesimo non è stato visionato con attenzione dall’assessorato competente. Ciò anche se è dai tempi della campagna elettorale che la lista Murzi annoverava, nel suo programma, il ripristino del senso unico su quest’arteria ai confini di Roma Imperiale».

«Manca anche, per la verità, la piccola isola spartitraffico, com’è stata progettata e realizzata sugli altri tre rami della rotatoria, che avrebbe potuto esservi inserita andando a variare il progetto generale della rotonda –continua Tonini – cosa, crediamo, prevista dalle norme che regolano le procedure, e sviluppato per adattarsi al mantenimento del senso unico su via XX Settembre: ma questa sarà una questione che l’amministrazione comunale vedrà come risolvere». «Certo, viene da chiedersi, dopo dieci anni circa dall’introduzione del senso unico sulla via XX Settembre – conclude il Gruppo d’opinione –, quali siano stati gli effettivi danni d’incompatibilità ambientale, d’immagine ed economici per il paese derivati da questa scelta sulla viabilità, e non rimediabili con provvedimenti dedicati, contrapposti ai benefici di avere una pista ciclabile che collegava la via di Scorrimento con il viale a mare e con il centro del paese, attraverso la via Mascagni e la via Ponchielli, e considerando che Forte dei Marmi è un paese a monocultura turistica e che, proprio per questo, ha necessità di un indotto generale derivato da presenze estive e dai vari periodi dell’anno di villeggianti e turisti attenti a soluzioni di viabilità e mobilità alternative». (r.f.)

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