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La Provincia vuole 524mila euro da Camaiore
CAMAIORE. La Provincia bussa alla porta del Comune di Camaiore: «Ci dovete 524mila euro». È questo, in estrema sintesi, il messaggio partito da palazzo Ducale alla volta dell’amministrazione del...
CAMAIORE. La Provincia bussa alla porta del Comune di Camaiore: «Ci dovete 524mila euro». È questo, in estrema sintesi, il messaggio partito da palazzo Ducale alla volta dell’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto. La Provincia reclama il mancato versamento del Tefa, un tributo provinciale per la tutela dell’ambiente, che viene riscosso dai Comuni come percentuale sulla tassa dei rifiuti. Gli uffici hanno fatto due conti, scoprendo che per gli anni 2015 e 2016 l’amministrazione comunale non aveva versato il tributo all’ente provinciale. Così al netto di alcune compensazioni, è emerso che l’ente camaiorese deve mandare a palazzo Ducale poco più di mezzo milione di euro. Si tratta bene inteso, di soldi che sono già previsti nel bilancio della Provincia, ma che l’ente presieduto da Luca Menesini reclama sia per ragioni di liquidità, sia per non rimanere troppo esposto nei confronti delle amministrazioni locali. Quanto accaduto con il Comune di Viareggio, impone prudenza. Il Comune di Camaiore, in ogni caso, fa sapere che non ci saranno problemi: i 524mila euro verranno restituiti alla Provincia attraverso un piano di rientro di alcuni mesi. Inoltre c’è il contenzioso col Comune di Viareggio che è finito davanti al giudice. Riguarda crediti sospesi di palazzo Ducale verso l’amministrazione viareggina, relativamente all’addizionale della Tari (tassa sui rifiuti), divisi in due tranche: per la somma di 1.737.777 risalenti al periodo prima del 2014 nei confronti dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, e di 757.971 euro verso il Comune di Viareggio. (g.p.)
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