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Il vincitore: volevano fermarmi...

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Il presidente Quiriconi: «Gioia enorme» Baldi (Lucertola): «Risultato più giusto»

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QUERCETA. «Ci hanno provato, hanno impedito che gareggiassi con il mio miccio Don Pippo, ma hanno fallito». Non nasconde la soddisfazione Thomas Bresciani, 23enne figlio d’arte e fantino del Pozzo, acclamato da una inverosimile folla di contradaioli e figuranti biancorossi che lo sollevano in aria, inneggiando cori a suo nome ed esaltandolo ad eroe del giorno. «Penso sinceramente che questa sia la vittoria più bella che potessi chiedere – dichiara, mentre intorno a lui si continua a festeggiare – e credo che molti a vedere il Pozzo sollevare il Palio roderanno d’invidia. Voglio proprio vedere ora cosa si inventeranno le altre contrade per impedire a me o a Francesco Ferrari (il fantino della Lucertola arrivato al secondo posto, ndr) di vincere la corsa. Il mio asino me l’hanno tolto credendo così di riuscire a vincere loro, ma non hanno capito che non corre solo il miccio: il prossimo anno potrò non vincere io, ma posso metterci la mano sul fuoco che sarà Francesco. Per vincere al Palio dei Micci ci vuole il cuore, serve sentirlo: si può anche andare a prendere altrove il fantino migliore del mondo, ma se non senti i brividi nell’indossare i colori della tua contrada non ce la fai a correre sei giri come abbiamo fatto noi».

«È come aver vinto un Palio storico – dichiara al colmo della gioia il presidente del Pozzo Alessio Quiriconi – è una gioia enorme per tutta la contrada: veniamo da un anno non facile, in cui non abbiamo ottenuto risultati troppo esaltanti. Riuscire a vincere nella manifestazione più importante quest’anno, dopo il tentativo di toglierci il nostro punto di forza da parte delle altre contrade, ripaga però di ogni sacrificio e boccone amaro».

Essere arrivati al secondo posto non è mai stato tanto dolce come per il presidente della Lucertola Francesco Baldi. «È il risultato più giusto – dichiara il numero uno rossoverde – hanno tolto di mezzo i nostri asini, i più validi in assoluto, ma alla fine hanno vinto i fantini più forti. Ovviamente ci dispiace non esserci aggiudicati noi il Palio, ma il fatto che la gara nonostante i micci a sorteggio sia stata la fotocopia di quella degli ultimi anni è una rivincita che ci strappa comunque un sorriso: non contesto la decisione presa dal consiglio dei presidenti l’anno scorso – precisa Baldi – da regolamento si poteva tornare al miccio a sorteggio, ma non può che darmi fastidio il fatto che sia stato decretato così dopo che negli anni sia noi che il Pozzo ci siamo costruiti la nostra squadra vincente mentre altri hanno speso altrove senza costruire basi solide per arrivare alla vittoria. Arrivare dietro al Pozzo è una sconfitta che possiamo digerire: se fossimo stati a parti invertite, sono sicuro che per loro sarebbe stato lo stesso». (g.b.)

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