Il presidio
Strappano i drappi delle contrade
I vandali hanno preso di mira le decorazioni del Ponte e della Madonnina
QUERCETA. Atti vandalici nella notte, alla vigilia del 63° Palio dei micci. È quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato in Vaiana – territorio della contrada Il Ponte – e a Querceta, in località “i Pagliai” (contrada La Madonnina). Da giorni infatti gruppi volontari di contradaioli, nella febbrile attesa del Palio, si stanno adoperando per addobbare a festa le strade che conducono dalle rispettive sedi fino allo stadio Buon Riposo di Pozzi.
Otto percorsi che si snodano per tutta la piana quercetana lungo i quali le centinaia di figuranti in costume attendono di sfilare per raggiungere l’impianto sportivo dove si svolge la manifestazione, attorniati da ali di sostenitori in festa. «Venerdì sera ci siamo riuniti con un piccolo gruppo di volontari della contrada – spiega Emanuele Tommasi, ex assessore di Forte dei Marmi e attivissimo contradaiolo rossoblù – per appendere i festoni lungo via della Resistenza: un lavoro di circa un paio d’ore. Nella notte però, intorno all’1.30, ho sentito in strada dei rumori e alcune voci – racconta – perciò mi sono alzato per capire chi fosse. Era buio e non sono riuscito a vedere in faccia chi era in strada ma ho riconosciuto la parlata che senza alcun dubbio apparteneva a dei giovani delle nostre zone. Mi è stato subito chiaro che stavano strappando i nostri festoni rossoblù gettandoli a terra: sono subito corso fuori ma già stavano scappando verso il fiume».
Stesso comportamento avuto, durante la nottata, anche nella zona della Madonnina dove sono state divelte e strappate alcune bandiere gialloblù appese lungo la strada. «È vandalismo allo stato puro – dice Tommasi – sono stato ragazzo anche io, ma per i colori e i valori delle contrade c’era rispetto. Non è neppure la prima volta che capita: anche negli anni passati sono capitati fatti simili. Non so chi sia stato, se si sia trattato di una goliardata di qualche giovane non interessato al Palio o di qualcuno di un’altra contrada: se fossi un presidente e lo venissi a sapere, caccerei fuori subito dal gruppo i responsabili».
(g.b.)
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