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Sorpreso a 74 anni con l’hashish
L’anziano viareggino è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio di stupefacenti
VIAREGGIO. Un viareggino di 74 anni, Narciso Malfatti, è stato sorpreso e arrestato dai carabinieri in via Mameli con l’accusa di spaccio di stupefacenti: secondo quanto riferiscono i militari, l’uomo è stato trovato in possesso di 10 stecche di hashish, dal peso complessivo di 100 grammi. Da una perquisizione successiva sarebbero emersi 3.000 euro in contanti nella sua abitazione. I carabinieri stanno indagando per accertare chi abbia rifornito l’anziano viareggino e per quale scopo, con particolare attenzione all’attività di spaccio nella pineta di Ponente.
«I militari dell’Arma -si legge in una nota - hanno svolto diversi controlli e perquisizioni nei confronti dei soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti nei pressi della pineta di Ponente. In questa circostanza i carabinieri hanno notato Malfatti - continua la nota - «mentre si aggirava nei pressi di via Mameli con fare sospetto, pertanto, dopo averlo seguito nei movimenti, hanno fatto scattare il blitz».
«L’uomo - prosegue la nota dell’Arma - che stava maneggiando degli involucri di alluminio vicino ad un’autovettura parcheggiata, è stato quindi fermato per un controllo ed è stato sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale è stato trovato in possesso di 10 stecche di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di circa 100 grammi. A questo punto, gli uomini dell’Arma si sono recati nell’abitazione del soggetto ed hanno fatto una perquisizione domiciliare, trovando la somma in contanti di oltre 3.000 euro, verosimilmente frutto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti».
L’uomo, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. «Al termine delle formalità - conclude la nota - è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Intanto icCarabinieri hanno sequestrato tutta la sostanza stupefacente che sarà trasmessa al laboratorio di analisi per i risultati qualitativi e quantitativi, al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio».
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