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Riprendono i lavori per l’Ittico
Annunciata per domani la riapertura del cantiere
VIAREGGIO. L’allestimento del cantiere è atteso per lunedì mattina. Sembrerebbe la volta buona per la ripresa dei lavori al nuovo mercato ittico, rimasto incompiuto dal giugno 2012, dopo il fallimento dell’impresa che aveva vinto l’appalto per la realizzazione dell’opera che la Regione Toscana ha finanziato nel 2007. Sono trascorsi 11 anni, l’opera non è terminata, di individuare responsabilità non se ne parla come sempre accade quando si tratta di fare luce su quanto accade a Viareggio, e la stessa Regione ha rifinanziato l’opera per 1.518.859,58 euro.
Dopo che ha restituito il completamento della struttura al Comune di Viareggio. Perché il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, all’epoca del proprio mandato dopo la prematura fine dell’amministrazione del sindaco Leonardo Betti, decise di restituire tutto il fascicolo alla Regione. Era la stagione in cui il Comune di Viareggio era attraversato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca che scavavano nel sistema dei lavori pubblici viareggini e relativa spesa per gli incentivi alla progettazione. Un’inchiesta bruscamente interrotta dalla decisione del Gip del Tribunale di Lucca di non concedere intercettazioni e perquisizioni, ma che ha visto l’allora dirigente dei lavori pubblici dichiarare in Tribunale che, relativamente ai 300.000 euro saltati fuori come mancanti nel corso delle indagini, effettivamente ci sono somme «che ballano...».
Affermazioni cui segue spiegazione di come fosse prassi del Comune di Viareggio destinare i fondi vincolati alla spesa corrente, pratica contestata più volte come illecita dalla Corte dei Conti e dall’ispezione del ministero dell’economia.. Il Gip, nel verbale dell’udienza terminata con la scelta di disporre l’archiviazione, riassume: «Il problema è quello: che quando c’è un’erogazione, anche importante, se entra va nel calderone delle necessità del Comune».
Adesso si torna a lavorare per completare il nuovo mercato che prevede anche un ristorante vista mare, con tutte le incognite relative alla gara (o alle gare) per l’affidamento. Si riparte dalla gara 2014 (amministrazione del sindaco Betti) vinta dalla “Ascani impianti e costruzioni” per 1.179.564 euro su una base d’asta di 1.280.000 euro (ribasso del 27,26%). A cosa servirà la differenza rispetto al finanziamento regionale, che fa appunto poco più dei 300.000 euro “ballerini” ancora nessuno l’ha spiegato.
In occasione della visita alla struttura da completare dei consiglieri membri delle commissioni urbanistica ed attività produttive nel novembre scorso il vice sindaco Valter Alberici, che molto ha lavorato perché i lavori riprendessero, definiva la seguente tempistica: «Da quando il cantiere riaprirà sono ipotizzabili 220-240 giorni di lavoro».
Donatella Francesconi
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