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Promossi i conti del Comune «Equilibrio molto elevato»
Per Cerved, società che certifica la solvibilità di aziende ed enti pubblici, i parametri finanziari sono ok Del Ghingaro: una conferma della bontà del lavoro che ci ha consentito di uscire dal dissesto
VIAREGGIO. I conti del Comune? Eccellenti. Parola di Cerved, il principale operatore in Italia nell’analisi del rischio del credito. Secondo la società che rilascia certificazioni di solvibilità alle aziende pubbliche e private, l’amministrazione viareggina merita una pagella da incorniciare. Proprio sul piano – quello finanziario - che da quattro anni la vede nella lista nera delle città precipitate nel dissesto.
Nove i principali indicatori utilizzati da Cerved per analizzare l’andamento finanziario dell’ente. Tutti corrispondenti a un dato più che positivo. Equilibrio parte corrente? Molto superiore alla media. Rigidità strutturale? Molto inferiore alla media. Autonomia finanziaria? Molto superiore alla media. Incidenza della spesa del personale sulle entrate correnti? Molto inferiore alla media. E poi incidenza dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni sulle entrate correnti, residui passivi delle spese correnti, giorni medi di pagamento spese correnti: tutti parametri molto inferiori alla media. Infine: è nella media l’incidenza dei crediti sorti da più di 12 mesi sulle entrate correnti ed è superiore alla media la velocità di riscossione delle entrate proprie (riscossioni e accertamenti). Risultato: il giudizio definitivo corrisponde alla classificazione “Equilibrio molto elevato”.
«Questi dati – commenta soddisfatto Giorgio Del Ghingaro - certificano quanto abbiamo fatto in questi anni, ovvero non solo il reperimento delle risorse per sanare il buco di oltre 200 milioni che abbiamo ereditato dai nostri predecessori ma anche il lavoro certosino sui conti per arrivare a un bilancio trasparente, prudente, corretto».
Insomma una conferma, quella che arriva dalla società di rating, che Viareggio può vedere finalmente la luce in fondo al tunnel. Dopo quattro anni di lacrime e sangue, si può cominciare a parlare del dissesto coniugando i verbi al passato. Anche se per ufficializzare il superamento dello status che dal 2014 tiene il Comune legato a rigidissimi vincoli di spesa bisognerà attendere la fine dell’anno, di fatto – come sottolinea il sindaco – «ormai ne siamo fuori perché con l’approvazione del bilancio preventivo abbiamo messo a disposizione dell’organismo straordinario di liquidazione la cifra di cui ha necessità per pagare tutti i creditori».
«Al 31 dicembre 2018 – ribadisce Del Ghingaro - usciremo in maniera formale dal dissesto, ma sostanzialmente l’obiettivo è già raggiunto. E dal gennaio 2019 potremo ricominciare ad assumere e investire, uscendo dalla morsa delle spese obbligatorie. Questo ovviamente non vuol dire che potremo spendere e spandere come se niente fosse stato, continueremo con il nostro metodo, prudente e accorto, ma potremo finalmente di nuovo scegliere noi le priorità per Viareggio. A cominciare dai beni pubblici e dal decoro della città».
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