Il Tirreno

Versilia

Lasciano le siringhe sul bus dopo essersi drogati

di Matteo Tuccini
Lasciano le siringhe sul bus dopo essersi drogati

Segnalazione di un passeggero all’autista, che ha fatto portare via il mezzo. L’azienda Ctt: «Mai successa una cosa così grave, chiederemo più controlli»

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VIAREGGIO. Due siringhe sporche abbandonate sul sedile di un autobus di linea. Lasciate lì da qualcuno che si era appena iniettato della droga. Un fatto grave, accaduto molti giorni fa su un mezzo della Vaibus a Viareggio. Ma emerso soltanto ieri. Dopo che un cittadino ha reso noto un esposto fatto alle autorità contro lo spaccio di droga in città e a Torre del Lago.

La Compagnia toscana trasporti, che gestisce i mezzi Vaibus, spiega di aver fatto tutto il necessario per l’episodio stesso. Aggiungendo, tramite il presidente del Ctt Andrea Zavanella, che «è un fatto grave, mai successo prima. Per cui chiederemo più controlli alle forze dell’ordine. Oltre che vigilare i nostri mezzi con gli autisti e il personale impiegato».

Il fatto è emerso ieri, nell’esposto fatto dall’Associazione difesa utente psichiatrico a firma di Gianluca Paul Seung. Nella denuncia si parla dell’emergenza rappresentata dello spaccio di stupefacenti e viene richiesta una maggiore vigilanza da parte delle autorità. Viene, inoltre, segnalata «la presenza di siringhe utilizzate dai tossicodipendenti, lasciate vicino al sedile e insanguinate con ago sporgente su un autobus di linea: per questo episodio è stata informata anche la direzione di Vaibus, oltre che le forze dell’ordine».

L’azienda Ctt conferma sia l’episodio, sia di aver ricevuto la segnalazione del cittadino poco dopo l’accaduto. È il 7 marzo scorso: intorno alle 10 del mattino, un passeggero sale sul mezzo appena arrivato in piazza D’Azeglio – punto di snodo degli autobus di linea in città – e si accorge delle siringhe sporche e abbandonate da qualcuno all’interno del mezzo. L’utente richiama l’attenzione dell’autista, che ovviamente si attiva per la sostituzione del veicolo, allertando sia i suoi superiori che la polizia. La stessa polizia salirà sul bus per un controllo. Il mezzo viene portato via per essere rimesso in condizioni igieniche adeguate per la clientela. Anche i vertici di Vaibus vengono informati dall’autista, mentre il passeggero segnala l’accaduto a un amico che lo gira a sua volta a Vaibus.

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«Non era mai accaduto un fatto del genere – afferma il presidente di Ctt Zavanella – di solito abbiamo a che fare con aggressioni del nostro personale, non con passeggeri che usano il mezzo per fare questo tipo di cose. Abbiamo già chiesto e chiederemo un supporto ulteriore alle forze dell’ordine per monitorare fenomeni che, in questo senso, sono preoccupanti. Naturalmente vigileremo anche con i nostri autisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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