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Fa discutere lo street food

Fa discutere lo street food

VIAREGGIO. Sono arrivati in piazza Cavour, tra i banchi del mercato, alla chetichella, senza annunci da parte dell’amministrazione comunale, presentati solo da striscioni e volantini pubblicitari. Si...

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VIAREGGIO. Sono arrivati in piazza Cavour, tra i banchi del mercato, alla chetichella, senza annunci da parte dell’amministrazione comunale, presentati solo da striscioni e volantini pubblicitari. Si tratta dei banchi di una delle tante manifestazioni di street food, che al Piazzone ha portato anche un po’ di musica, oltre al cibo, tra fritture e bistecche. Ad organizzare l’evento è stata la società “Buongiorno Italia”, da Torino fino a Viareggio ed in tutta Italia con le proprie proposte. Molti i cittadini che hanno apprezzato, perché il Piazzone ha bisogno di vita, soprattutto nelle ore serali.

Qualche malumore, invece, tra i commercianti, soprattutto quelli dei banchi che affacciano sulla via Zanardelli. Nonostante lo spazio creato dall’abbattimento delle attività chiuse o non in regola, in questa parte del Piazzone non si è vista arrivare nessuna proposta di street food. E tutto si è concentrato tra la via San Martino e la zona davanti al loggiato del Belluomini, nell’area centrale del Piazzone, dove sono stati installati due furgoni con i loro prodotti tipici. «Abbiamo cercato l’assessore Lombardi», è la voce dei commercianti lato via Zanardelli, «per far sentire le nostre ragioni, ma ci è stato spiegato che si trovava fuori città».

Tra gli aspetti che hanno suscitato critiche quello relativo ai fumi prodotti dalla cottura dei cibi: a pochi passi dai banchi che propongono abiti l’odore ed il fumo non sono passati inosservati.

Immancabili, come in tutta la città, le zanzare. Aggiunte ai piccioni che si fiondavano direttamente nei bidoncini dei rifiuti a caccia di avanzi, in mezzo alle persone intente a mangiare. Ed infine, ancora una segnalazione dai commercianti del Piazzone: la totale assenza di bagni chimici. (d.f.)

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