Il presidio
Rossi: lunga vita al Versilia Yachting
Impegno della Regione per farlo diventare un appuntamento fisso
VIAREGGIO. Meno cinque al taglio del nastro per il Versilia Yachting Rendez-Vous 2018, in scena dal 10 al 13 maggio. «Quando siamo partiti non avremmo scommesso su questo successo», sono state le parole del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, presente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento dedicato alla nautica. Invece è andata e - continua Rossi - «Viareggio si sta candidando ad essere punto di riferimento per quanto riguarda la nautica in Toscana». Ed allora, ecco l’auspicio che vuole essere una promessa: «La regione è convinta della necessità di una manifestazione che mostri al mondo intero il valore della produzione toscana ed italiana laddove viene realizzata ed è immediatamente percepibile. Mi piacerebbe concludere il mio mandato che scade nel 2020 con la proroga dell’accordo per il Versilia Yachting, per farne un appuntamento fisso». Accordo stipulato lo scorso anno e che prevede un contributo di 400.000 euro (su un costo totale stimato in 2 milioni) che la Regione eroga al Versilia Yachting attraverso Toscana Promozione.
Non manca la politica al tavolo delle conferenza stampa. Con un Enrico Rossi che sottolinea «sono all’ultima “cantata”, poi canterò in altro modo», ed il pensiero va al proseguo di un’esperienza più politica che amministrativa; ed un Vincenzo Poerio, presidente del Distretto tecnologico per la nautica e la portualità Toscana, che con riferimento al sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, aggiunge: «Ha già detto che resterà in carica ancora per tutti gli altri 4 anni», ed è un riferimento esplicito ad una ricandidatura del primo cittadino. Del Ghingaro, dal canto suo, ha sottolineato come l’edizione 2018 del Versilia Yachting sia «un’iniziativa che si allarga alla città, con l’ingresso dalla Passeggiata. Una città bella che mostra le proprie realizzazioni». Il ringraziamento è per gli espositori, gli organizzatori, la Regione: «Senza la Regione sarebbe stato difficile realizzare la manifestazione».
Poerio, soddisfatto per quanto sta per andare in scena e per il sostegno della politica («se Rossi potesse restare in carica altri quatto anni...») guarda al di più che è possibile fare: «Si tratta di una fiera molto italiana. Ma ho sempre pensato che l’evento dovesse essere internazionale. Per il futuro, dunque, l’obiettivo è quello di portare il mondo dei clienti internazionali a Viareggio».
Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano che è al suo primo salone nautico “made in Viareggio”, non manca di esprimere la propria soddisfazione per aver trovato, sul territorio, «un sistema che fa partenariato, un sistema coeso. Ed il coinvolgimento dei cantieri è importante». Un coinvolgimento che porterà, negli specchi d’acqua delle darsene viareggine «un centinaio di barche», che andranno a sommarsi ai 170 espositori a terra. «Molti dei quali si sono fatti avanti spontaneamente», sottolinea Curci, sottolineando come questo sia un segnale di una manifestazione che ha trovato un proprio posto nel mondo. Lo sguardo va all’edizione pronta ad aprire i battenti, ma il pensiero è già il futuro: «Saremo bravi se, ad un certo punto, la crescita del Versilia Yachting si autogenererà. Abbiamo chiaro l’obiettivo di far crescere la visibilità internazionale di questo evento attraverso la qualità di tutte le sue componenti: dai luoghi alle esperienze, dalle barche ai servizi».
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