Il presidio
Corsa per dire no alla prostituzione
Staffetta podistica partita da Firenze arriva oggi a Viareggio
VIAREGGIO. Una staffetta podistica – da Firenze a Viareggio – per dire no alla prostituzione. Si chiama “Un’altra strada è possibile”, la manifestazione organizzata dalla Comunità Papa Giovanni (in collaborazione con un cartello di associazioni e con il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani), partita ieri sera dal capoluogo toscano e che culminerà questo pomeriggio attorno alle 18 con l’arrivo in piazza Mazzini.
Centinaia le persone coinvolte, in marcia proprio nei luoghi in cui lo sfruttamento sessuale delle ragazze è frequente.
La corsa è inserita nell’iniziativa “Questo è il mio corpo”, campagna di liberazione per le vittime della tratta, con l’obiettivo di sostenere la proposta di legge che si rifà al modello nordico adottato anche in diversi Paesi europei che colpisce direttamente i clienti con pesanti sanzioni.
I numeri, in tal senso, fanno rabbrividire: si stima che siano oltre 100mila le donne che si prostituiscono, per un giro d’affari di svariate decine di milioni di euro al mese. A finire ai bordi delle strade sono perlopiù minorenni o ragazze che appartengono a categorie vulnerabili, in condizioni economiche e sociali sfavorevoli, spesso incapaci di reagire ai soprusi, alle minacce o peggio ancora alle violenze.
La Comunità Papa Giovanni ha lanciato una petizione (si può firmare accedendo al sito: www.questoeilmiocorpo.org/petizione) a sostegno della campagna “Questo è il mio corpo”.
«La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati», si legge nella descrizione. (g.n.)
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