Il presidio
Sconti negli hotel per malati e familiari
Patto tra sei alberghi e la Lega italiana fibrosi cistica Tariffe diminuite del 10% e convenzioni con i bagni
VIAREGGIO. Uno sconto del 10% sul soggiorno per i malati di fibrosi cistica ed i loro familiari.
L’agevolazione rientra nell’ambito del progetto “Mare Amico”, reso possibile grazie all’accordo tra Lega italiana fibrosi cistica Toscana onlus e Federalberghi Viareggio: all’iniziativa hanno per ora aderito sei strutture alberghiere cittadine (altre potranno però aggiungersi in seguito), che applicheranno la riduzione sulla cifra totale della vacanza, comprensiva dell’ingresso nello stabilimento balneare convenzionato.
Gli hotel, di cui non è stato fatto il nome, si attiveranno per garantire gli sconti ai malati che vorranno prenotare nelle strutture.
Il protocollo d’intesa è stato siglato lo scorso 4 aprile. Il progetto – valido tutto l’anno – verrà proposto con analoghe modalità anche a Principina a Mare e Marina di Grosseto, nella costa maremmana.
«La soluzione salina ipertonica – spiega Michele Foli, ideatore e sviluppatore di “Mare Amico” – ha una concentrazione di sale simile a quella del mare. Si sono verificati molti casi di malati di fibrosi cistica che sono stati meglio dopo un periodo di attività in acqua, come il surf o la vela. In Australia è nata un’associazione con questa specifica finalità». Da qui la necessità di coinvolgere strutture alberghiere in località di mare.
L’iniziativa è già stata presentata al Consiglio Direttivo Nazionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica e potrebbe essere replicata – in un futuro neppure troppo remoto – in altre località italiane.
Sono circa 300 le persone affette da questa malattia in Toscana, di cui circa trenta nella provincia di Lucca.
«È un modo – aggiunge Sandra Lupori, vicepresidente di Federalberghi Viareggio – per permettere a chi è colpito da fibrosi cistica e alle persone che lo accompagneranno di trascorrere la vacanza usufruendo dei servizi degli stabilimenti balneari convenzionati ai sei hotel aderenti».
Vi è però una limitazione: ogni struttura infatti non potrà ospitare contemporaneamente due (o più) persone a cui è stata diagnosticata la fibrosi cistica, in quanto particolarmente suscettibili alle infezioni respiratorie.
«Per questo il contatto ravvicinato tra pazienti è sconsigliato», sottolinea la mente del progetto, mentre per le altre non c’è pericolo, poiché «la fibrosi cistica non è contagiosa», trattandosi di malattia genetica.
Nel caso in cui ci siano sei malati in contemporanea che intendono prenotare, ovviamente verrà data precedenza a chi ha fatto la richiesta prima.
Ma gli hotel, nello specifico Federalberghi, si attiveranno per non escludere alcuna persona.
Con “Mare Amico” Viareggio ha così aperto un nuovo canale di turismo solidale.
«Non inganni il numero – conclude Foli –, la risposta delle strutture alberghiere già adesso è positiva».
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