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La zona 30 senza dissuasori diventa un autodromo
VIAREGGIO. Paradossalmente, la nuova asfaltatura è diventato... un problema. Già, perché da quando la Mover ha ripavimentato la via Virgilio in Darsena - trasformando la strada fino a qualche mese fa...
VIAREGGIO. Paradossalmente, la nuova asfaltatura è diventato... un problema. Già, perché da quando la Mover ha ripavimentato la via Virgilio in Darsena - trasformando la strada fino a qualche mese fa tutta buche e radici sporgenti in una specie di tavolo da biliardo - il tratto che va dalla via Menini al viale dei Tigli è diventato una sorta di autodromo cittadino. E chi vi transita in auto o in scooter sembra quasi invitato a premere sull’acceleratore.
Peccato, però, che la strada - insieme alla parallela via Paolo Savi e alle altre stradine che formano il reticolo interno dello storico quartiere del porto - facciano parte di una “zona 30” che nessuno rispetta. Nonostante proprio sulla via Virgilio si affaccino gli ingressi di ben tre asili nido (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo) e una scuola superiore (l’istituto professionale Marconi). E dunque l’area - soprattutto negli orari di entrata ed uscita - sia frequentata da bambini e ragazzi. Con tutto ciò che ne consegue in termini di pericoli derivanti dal traffico.
Naturalmente chi vive, lavora o studia in via Virgilio non si lamenta per l’asfaltatura appena rifatta. Ma sono in molti a protestare perché non è stato completato il progetto che prevedeva - insieme alla ripavimentazione - anche una serie di dissuasori contro la velocità che avrebbero dovuto garantire il rispetto della “zona 30”. E, di conseguenza, una maggiore sicurezza per bambini e ragazzi che frequentano le scuole e gli asili che si affacciano sulla strada.
Proprio quando fu annunciata l’apertura dei cantieri, infatti, si spiegò che la strada sarebbe stata dotata di nuovi e più moderni sistemi di dissuasione della velocità (non i tradizionali dossi, per intenderci) che avrebbero fatto anche da esperimento pilota per altre zone della città con analoghe caratteristiche. Parole che - almeno al momento - sono rimaste solo e soltanto sulla carta. Così la pericolosità della strada - da sempre fra quelle a maggior frequenza di incidenti - anziché diminuire è tornata ad aumentare...
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