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La nuova frontiera dell’ortopedia
Oggi al San Camillo si presenta un macchinario rivoluzionario
FORTE DEI MARMI. Un macchinario rivoluzionario per migliorare in maniera sensibile le operazioni artroscopiche di ginocchio e spalle e il trattamento delle patologie cartilaginee, uno dei problemi più importanti della moderna ortopedia. Si tratta dell’innovativa tecnologia Coblation che oggi avrà il lancio ufficiale – il primo in tutta Italia – presso la casa di cura San Camillo di Forte dei Marmi. L’evento di presentazione di questa nuova tecnica d’intervento, organizzato dai chairman Giancarlo Coari e Alessandro Tripodo, vedrà il contributo dello staff medico d’élite della struttura versiliese con i dottori Paolo Righi, Francesco Miele, Filippo Troiani, Erika Gori, Emanuele Roda e Antonio Pera che spiegheranno nel dettaglio usi, applicazioni ed innovazioni del sistema “Warewolf” Coblation: la novità principale introdotta dall’utilizzo di questo macchinario di ablazione a radio frequenze è che modella e asporta i tessuti sfruttando un’azione chimica e non termica, evitando quindi – differentemente da altre e precedenti modalità di intervento – di danneggiare i tessuti sani circostanti e ridurre l’eventuale sanguinamento che può incorrere nel corso di un’operazione.
Gli effetti positivi, per il paziente, sono considerevoli: non solo si tratta di un intervento di altissima precisione ed efficacia, ma riducendo i danni collaterali porta i tempi di recupero ad accorciarsi in maniera sensibile e costituisce anche un rischio minore per chi è sottoposto alle cure chirurgiche (non agendo termicamente i medici utilizzano intervengono ad una temperatura intorno ai 40°C, senza quindi creare bruciature che possono portare a complicazioni successive). In aggiunta, il puntale dell’apparecchiatura Warewolf presenta un’ampia gamma di funzionalità che lo rende particolarmente adatto ad essere utilizzato per varie patologie artroscopiche: un solo macchinario per risolvere o migliorare alcune tra le più complicate patologie ortopediche di spalla e ginocchio (come, ad esempio, la ricostruzione del menisco).
Tutto questo sarà al centro di un ampio congresso che si svolgerà tra la sala congressi e le sale operatorie della struttura fortemarmina, tra le principali cliniche italiane ad aver utilizzato nell’ultimo anno (in via sperimentale) questa apparecchiatura: dalle ore 8 alle 14 si terranno due interventi trasmessi live nella sala congressi e durante i quali verranno esemplificati tutti i possibili utilizzi del macchinario Warewolf Coblation. Lo staff medico del San Camillo risponderà in diretta alle domande della platea, cui faranno parte anche molti elementi dell’élite ortopedica e artroscopica italiana che già hanno sperimentato o sono interessati a promuovere quest’innovazione.
Gabriele Buffoni
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