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Ferma le auto di notte per chiedere i soldi, la testimonianza: "Attenzione, è una truffa"
Truffata una ragazza che passava di notte sul Quiesa: «Ho avuto paura»
MASSAROSA. Approfittandosi della buona fede del prossimo, una donna sulla cinquantina e il suo complice sono riusciti a spillare soldi ad alcuni passanti. La scusa: un furto e la richiesta di denaro per tornare a casa. A denunciarlo Serena Bianchini di Bozzano che nella notte tra mercoledì (2 maggio) e giovedì andava a Lucca con il fidanzato: «Era mezzanotte ed eravamo tornati da una vacanza con la mia famiglia - racconta al Tirreno - all’altezza della Madonnina sul monte Quiesa c’era una macchina ferma con le quattro frecce accese. Una Fiesta rosso scuro, vecchio modello. Una signora bionda sui 50 anni era in mezzo alla strada e ci faceva cenno disperata di fermarci. Lì per lì abbiamo esitato ma alla fine abbiamo chiesto se aveva bisogno d’aiuto».
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La signora ha raccontato di aver passato la serata in un locale della zona e di aver subito un furto: ha chiesto a Serena e al fidanzato soldi per tornare a casa a Livorno: «Non avevamo altro e le abbiamo dato 20euro - prosegue - ci ha detto che ci avrebbe fatto una ricarica non appena fosse arrivata a casa. Per questo ci chiesto anche il numero di cellulare. Ci ha stretto la mano ringraziandoci calorosamente. A quel punto abbiamo ripreso la via di casa. Solo a quel punto ci siamo accorti che insieme a lei c’era un uomo, defilato. In quel momento ho avuto paura: ho avvisato i carabinieri ma quando sono arrivati non c’erano già più. Ci hanno chiesto solo del denaro ma se avessero tirato fuori un coltello non so cosa sarebbe potuto succedere. Sono andata anche al Comando per segnalare l’accaduto».
Pare che quella della coppia del Quiesa sia un vero e proprio modus operandi: in altri nella stessa notte hanno subito la stessa truffa e sui social alcuni dicono che questa situazione dura già da alcuni mesi.
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