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Un libro va, uno torna È arrivato il bookcrossing

Un libro va, uno torna È arrivato il bookcrossing

MASSAROSA. Lascio un libro, ne prendo uno. Così funziona quello che in inglese si definisce “bookcrossing”. Si tratta di una sorta di scambio di libri: c’è un luogo in cui i libri vengono abbandonati...

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MASSAROSA. Lascio un libro, ne prendo uno. Così funziona quello che in inglese si definisce “bookcrossing”. Si tratta di una sorta di scambio di libri: c’è un luogo in cui i libri vengono abbandonati ma solo il tempo necessario che qualcun altro li vada a prendere liberamente. Tutto gratuito, la ricompensa è la diffusione del libro.

Così anche a Massaroosa è arrivata questa buona pratica che invita alla lettura: l’ha portata il CentroMegaStudi di Via Roma a Massarosa che ha lanciato l’iniziativa sabato scorso. Davanti alla propria sede è apparsa questa libreria a forma di cabina telefonica inglese dalla quale chiunque può attingere ai volumi e portarne di nuovi. Libri che non servono più, che non consultiamo, che vogliamo consigliare.

Il Centro che ha importato questa idea anche a Massarosa è un’associazione culturale nata dall’impegno di Sabrina Lorenzoni, Francesca Della Spora e Mascia Lorenzoni. Ùna scuola che si occupa di ripetizioni, recupero anni ed è anche specializzato nel sostegno alle ragazze e ai ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e che organizza, con insegnanti madrelingua, corsi aperti a tutti i propri soci di inglese, russo, tedesco, francese, spagnolo e arabo.

La nuova libreria self-service è aperta 24 ore su 24: «È un servizio gratuito – spiega Francesca, una delle fondatrici dell’associazione – il centro mette a disposizione della comunità questa idea perché siamo convinte che i libri si rispettino usandoli, non lasciandoli su uno scaffale a prendere polvere. Non vogliamo che il nostro Comune muoia, non vogliamo che i nostri giovani scappino, vogliamo che restino. Per farlo ci vogliono pochi ma semplici ingredienti: dedizione, coraggio ed idee. Di queste ultime ne abbiamo tantissime: questa è infatti solo la prima di una lunga serie. È stata la nostra prima scommessa. Continuiamo a credere fermamente che un ragazzo che legge, sarà un adulto che pensa, e un adulto che pensa, sarà un adulto che fa cose migliori».

Nel giro di pochissimi giorni il bookcrossing ha già riscosso tantissimi consensi da parte dei silenziosi residenti che hanno portato tanti libri. Altri sono spariti: ed è questo il senso primo di questa iniziativa

«Abbiamo riscontrato tantissimo entusiasmo tra la gente – spiega Francesca – e ci ha fatto capire una cosa importantissima: Massarosa ha voglia di leggere, ha voglia di vivere, ha voglia di tornare a essere il centro di tante iniziative culturali e non solo. Noi abbiamo cominciato con questa, ma non sarà l’unica. Già dai prossimi mesi abbiamo intenzione di organizzare presentazioni di libri e chiamare gli autori come ospiti».

Cesare Bonifazi

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