Il Tirreno

Versilia

Pace tra Anpi e Filarmonica su “Bella Ciao”

I presidenti delle due associazioni si sono stretti la mano ieri mattina dopo i diverbi del 25 aprile

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Pace fatta: Anpi e Filarmonica di Capezzano Monte si stringono la mano, dopo la lite del 25 aprile e mandano in archivio le rivalse, l’ira tracimante e le carte bollate. E così ieri mattina, all’ombra del duomo, le delegazioni dell’associazione Partigiani di Pietrasanta e della stessa Filarmonica, alla presenza dei rispettivi presidenti – Giovanni Cipollini e Marco Pasquini – si sono incontrate e chiarite. Per poi appunto alla fine sancire “la pace”. Come noto, a margine delle celebrazioni del 25 aprile, Cipollini, e non solo Cipollini, avevano criticato e apostrofato duramente Pasquini&co per l’esecuzione, anticipata, di Bella Ciao.

«Farla prima dell’inizio della cerimonia è atto inaccettabile», avevano tuonato dall’Anpi.

«Ci siamo attenuti al protocollo» era stata la replica di Pasquini. Che, alle offese ricevute, aveva risposto con minacce di querela.

Ieri mattina, appunto, l’incontro chiarificatore: incontro fortemente voluto ed organizzato dall’ex consigliere comunale Nicola Conti. «L’Anpi e la Filarmonica si ritengono soddisfatti dell’avvenuto chiarimento che ha portato alle scuse dell’Anpi e alla constatazione che l’associazione Partigiani – si legge in una nota – era all’oscuro dei cambiamenti intervenuti nella scaletta dei brani da eseguire durante la cerimonia. L’Anpi riconosce che da parte della Filarmonica Carezzano Monte non vi è stata responsabilità alcuna sulla mancata esecuzione durante il corteo di “Bella Ciao” - che invece, per decisione del Comune, è stata suonata solamente all’ingresso della Filarmonica nello schieramento in piazza Statuto - e si riserva di accertare eventuali responsabilità di altri sui fatti accaduti. La Filarmonica Capezzano Monte prende atto delle dichiarazioni e delle scuse dell’Anpi, rilevando che le gravi parole ed i gesti espressi dai suoi rappresentanti nei confronti del direttore ed i musicisti, sono stati particolarmente lesivi dell’immagine e dell’onorabilità della Filarmonica stessa, che però si ritiene soddisfatta dei chiarimenti avvenuti in sede di riunione congiunta».

Alla fine, la responsabilità della scaletta “sgradita” sembra dunque essere, stando a quanto si legge, del Comune. Al quale l’associazione Partigiani, già nei prossimi giorni, chiederà spiegazioni. Per poi fare calare, il sipario, questo è l’auspicio, su tutta la vicenda. (l. b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera