Italia
Scuola, al via la didattica all’aperto
Cresce il numero dei collaboratori grazie allo scorporo dell’istituto comprensivo
PIETRASANTA. Il futuro della scuola di Pietrasanta al centro dell’incontro in agenda giovedì scorso, nel Chiostro di S. Agostino. Incontro promosso dal “Comitato per la scuola pubblica” che ha visto una discreta partecipazione: un centinaio infatti i presenti. È stata la dirigente scolastica Barbara Caterini ad entrare nel merito dei punti di forza e criticità della realtà locale, per poi esporre alcuni protocolli di cooperazione con altre strutture, l’avvio di aule tematiche e la promozione di iniziative anti-bullismo. Caterini che ha poi presentato le nascenti “Scuola del bosco” e “Scuola del mare”, nuove formule di didattica all’aperto di cui è imminente il lancio.
«Anna Pierotti ha invece sottolineato il ruolo fondamentale dei collaboratori scolastici per la pulizia, la sicurezza e l’affiancamento dei docenti nella gestione dei bambini e non solo, motivo per cui è stato da tutti ribadito la necessità di incrementare il numero dei collaboratori nelle nostre scuole. Numero che verrà incrementato già da settembre grazie allo scorporo dell’istituto comprensivo unico in due istituti, passaggio delicato cui si è arrivati dopo numerose vicissitudini di cui Rino Capasso, sindacalista Cobas, ha ripercorso le tappe salienti – spiega Andrea Binelli a nome del Comitato – ma le risorse che aumenteranno in virtù di questo sdoppiamento fortemente voluto dal comitato e dall’intero mondo della scuola riguardano anche la segreteria, la dirigenza e i fondi ministeriali – raddoppiati da 100 a 200 mila euro – per i laboratori didattici, l’innovazione tecnologica e altri progetti – tutti i candidati sindaco che si sono succeduti negli interventi, compresi quelli che come Alberto Giovannetti e Daniele Mazzoni coprivano ruoli importanti nella precedente amministrazione, hanno riconosciuto – un errore – ha aggiunto Binelli – accorpare tutte le scuole di Pietrasanta in un unico istituto. Scelta voluta e difesa dall’ex sindaco Massimo Mallegni e dall’ex assessore Simone Tartarini fintanto che la conferenza zonale, l’ufficio scolastico provinciale e infine quello regionale hanno recepito la volontà popolare e del consiglio d’istituto di tornare, appunto, a due istituti. Sull’assoluta necessità di mantenere i due istituti e, dunque nel segno di una discontinuità col passato, si sono detti d’accordo Marco Dati, Nicola Briganti ed Ettore Neri». (l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
