Sconti sulla Tari per chi dona alimenti Scontro in consiglio
SERAVEZZA. È successo in consiglio comunale, venerdì. L’amministrazione ha bocciato la proposta del centrodestra che proponeva agevolazioni e riduzioni sulla tariffa rifiuti alle attività commerciali...
SERAVEZZA. È successo in consiglio comunale, venerdì. L’amministrazione ha bocciato la proposta del centrodestra che proponeva agevolazioni e riduzioni sulla tariffa rifiuti alle attività commerciali che donano gli alimenti di avanzo. «La richiesta – spiega la consigliera Elena Luisi – è molto semplice: tutte quelle attività commerciali che si occupano di somministrare bevande e alimenti, invece che smaltire le rimanenze tra i rifiuti, possono consegnare il cibo ancora fresco, ai più bisognosi, magari collaborando con associazioni o con il comune stesso. In cambio, per chi aderisce, il Comune applica un piccolo sconto sulla Tari, in base anche a quanto viene ceduto». Idea respinta. O meglio, la maggioranza aveva chiesto un rinvio della mozione, per fare le dovute valutazioni economiche per la sua applicazione. Luisi non ha accettato e l’amministrazione l’ha bocciata.
La richiesta era stata avanzata dai consiglieri di centrodestra del gruppo Idee in Comune, Riccardo Cavirani e Luisi. Secondo loro le motivazioni con cui la proposta è stata respinta sono per la maggioranza «un modo per arrampicarsi sugli specchi di fronte ad una delle tante proposte di buon senso fatta dalla minoranza, a cui questa amministrazione non vuole riconoscere nessun merito». L’idea è nata in seguito a una legge del 2016 che libera dall’imposizione fiscale le rimanenze che vengono cedute in beneficenza. Una iniziativa avviata con successo, a quanto pare, in altre città d’Italia. Il sindaco Riccardo Tarabella replica sostenendo che l’amministrazione è pronta «ad approvare la mozione perché condividiamo lo spirito che anima la legge, che è quello di semplificare e incentivare la donazione di beni di prima necessità a vantaggio di chi più ne ha bisogno. Abbiamo soltanto chiesto ai proponenti – dice Tarabella – di soprassedere temporaneamente sulla parte relativa alle agevolazioni Tari, il cui impatto sulle casse comunali non è al momento valutabile. La legge introduce molte interessanti forme di semplificazione e di armonizzazione normativa e di agevolazione per chi dona, come ad esempio l’esclusione dell’Iva sull’operazione».
Tiziano Baldi Galleni
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