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Controlli a tappeto: presi ladri di scooter
Due arresti, multe e decine di persone identificate. È il bilancio dell’operazione condotta dal commissariato della polizia di Stato
TORRE DEL LAGO. Due arresti, multe e decine di persone identificate. È il bilancio dell’operazione condotta dal commissariato della polizia di Stato, venerdì pomeriggio, servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato a contrastare il fenomeno dei furti e dello spaccio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla frazione di Torre del Lago e al quartiere dell’ex Campo di Aviazione, dove recentemente si è registrato più di un episodio di cosiddetta microcriminalità.
Il servizio si è avvalso anche della collaborazione del personale della Polizia ferroviaria e della polizia municipale di Viareggio che ha presidiato l’area della stazione di Torre del Lago, al fine di intercettare e controllare chi è abituato a raggiungere la stazione in treno per poi inoltrarsi nella pineta lungo i binari, teatro dello spaccio di sostanze stupefacenti gestito da immigrati irregolari. Alcuni dei quali servono la numerosa clientela avendo allestito un posto fisso ben visibile, dotato anche di sedie e tavolo.
Sono state identificate una quarantina di persone, alcune delle quali cittadini stranieri, e sono stati controllati una decina di veicoli ed elevate cinque contravvenzioni al codice della strada. Fermati e controllati anche i clienti degli spacciatori.
Nel corso dell’attività, verso le 14 personale del commissariato ha arrestato in flagranza di reato due trentenni residenti a Viareggio, per il tentato furto di un motociclo e per ricettazione dello scooter da loro stessi utilizzato. I due sono stati sorpresi nel tentativo di forzare, utilizzando un arnese artigianale, un motociclo parcheggiato in zona ex Campo d’aviazione. Quando si sono accorti della presenza delle pattuglie della polizia si sono dati alla fuga a bordo di una scooter, risultato poi essere rubato, e dopo un breve inseguimento sono stati bloccati e per loro sono scattate le manette.
Processati in Tribunale a Lucca con il rito direttissimo, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.(d.f.)
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