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Atti vandalici alle baracchine del lago

Atti vandalici alle baracchine del lago

Distrutte le reti al lago, forzate le serrature e fuochi lasciati accesi da ignoti

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MASSAROSA. Non si ferma l’ondata di atti vandalici che da settimane sta interessando la zona intorno al lago di Massaciuccoli. Ad essere prese di mira principalmente le baracchine private, le bilance e i casotti che si trovano lungo le sponde. Già nei giorni scorsi erano stati denunciati furti e atti vandalici ma ancora non è chiaro chi possano essere i responsabili di questi gesti.

Un paio di giorni fa è successo a Marco Biagioni: «Il 25 aprile mi hanno rubato una barca in vetroresina, che poi ho ritrovato abbandonata ieri. Immagino che le stesse persone siano i responsabili per il retone che ho trovato tranciato e portato sulla riva. Lungo la strada io e il mio socio abbiamo trovato le ceneri ancora vive di un fuoco acceso senza alcuna protezione».

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Nella notte tra giovedì e venerdì anche la baracchina di Eros Venturi è stata presa di mira dai vandali: quando è arrivato davanti al casotto ha visto che qualcuno ha provato a forzare la serratura.

«Fortunatamente non mi hanno rubato nulla - racconta Venturi - Le mie baracche sono praticamente antiladro: è necessario agire con attrezzatura seria per sfondare la porta. Mio padre è sempre stato previdente e ha rinforzato le misure di sicurezza. Io ho aggiunto catena antitaglio e un lucchetto d'acciaio perché penso possano tornare».

Ma non è la prima volta: anche nelle settimane scorse decine di baracche sul lago erano state prese d’assalto: ladri e vandali in almeno dieci bilance colpite. E in molti chiedono che dal Parco qualcuno si faccia carico di questo problema attraverso più controlli e pattugliamenti, anche di concerto con la Municipale. Ma la storia va avanti da anni.

Proprio Venturi, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato colpito, si sfoga: «Non ne possiamo più di questi disonesti che vivono di predazione di baracca in baracca, di bilancia in bilancia. Rubano, spaccano, lasciano immondizia e macerie. Non hanno paura di niente perché nessuno gli fa rispettare le leggi, nessuno li controlla e nessuno li manda via. Basta».

Le bilance e le baracchine sono spesso utilizzate come ricovero per le barche e per i retoni ma vengono anche affittate a famiglie che vogliono trascorrere una giornata sul lago.

(cbm)
 

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