Il Tirreno

Versilia

Pista di pattinaggio rischia di chiudere dopo 70 anni

di Luca Basile
Pista di pattinaggio rischia di chiudere dopo 70 anni

Il bando del Comune per l’affidamento della gestione è andato deserto La gara potrebbe essere ripetuta. E c’è chi protesta: inaccettabile non averla

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MARINA DI PIETRASANTA. Una pista di pattinaggio accarezzata dalla brezza del mare e da un’onda di ricordi lunga sette decadi, il Music Roller Beach di Fiumetto. Eppure, quella stessa pista, da sempre nel cuore dei marinelli e di generazioni di turisti, questa estate rischia di restare chiusa. E sarebbe la prima volta in oltre 70 anni.

Il motivo? Ad oggi nessuno si è fatto avanti, in Comune, per prenderla in concessione. Il bando di gara, scaduto infatti nelle scorse settimane, è andato deserto. Zero interesse e tanti saluti. Quello che è certo è che, come detto, dopo decenni di corse, salti, sguardi rubati, primi innamoramenti e canzoni urlate dalle casse, il sipario sta per calare. Uno scenario in divenire che la comunità di Fiumetto vive con discreta amarezza. «Nella nostra frazione – raccontavano ieri mattina alcune mamme – e più in genere a Marina di Pietrasanta non è che siano poi molti gli spazi ricreativi: certo, abbiamo il parco della Versiliana e qualche giostra, ma la pista di pattinaggio, sia pure a pagamento, è qualcosa che appartiene alla nostra infanzia e la prospettiva di ritrovarcela chiusa, nei prossimi mesi, ci sembra qualcosa di inaccettabile. L’auspicio è che chi di dovere, per intendersi il Comune, faccia qualcosa per garantire l’apertura: da parte nostra, siamo pronti come comunità di Fiumetto a dare il via ad una raccolta firme per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. A qualcuno potrà sembrare un’esagerazione, ma non è così: quella pista appartiene a utti noi».

A dire il vero gli ultimi anni di gestione del Music Roller Beach sono stati abbastanza movimentati: fino al 2015 l’attività è stata di competenza di una società che ha poi deciso, d’intesa con l’amministrazione comunale, di chiudere il rapporto. Successivamente la struttura è finita nelle mani di un balneare di zona, ma anche in questo caso il rapporto, con l’estate scorsa, si è concluso. Da qui l’ultimo bando formalizzato dagli uffici comunali e andato, come detto, deserto. Bando che sempre il Comune avrebbe intenzione di riproporre nelle prossime settimane, magari rivedendo alcuni criteri. «Il Comune dia in gestione la pista, per la sola stagione estiva, imponendo un canone simbolico di pagamento pari a 1 euro: a beneficiare dell’apertura sarebbero le diverse attività di zona», propone il candidato sindaco Alberto Giovannetti. L’estate però è alle porte e la pista è ancora chiusa, come già evaporata fra i ricordi.

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