Il Tirreno

Versilia

Vigilanza armata e metal detector al Versilia Yachting

di Donatella Francesconi
Vigilanza armata e metal detector al Versilia Yachting

Misure necessarie per la sicurezza dell’evento nautico come da circolari emanate dal capo della polizia di Stato

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VIAREGGIO. La presenza stimata per la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous «è di 25mila persone in tre giorni», sono le parole di Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale, organo di governo del porto di Viareggio. Che aggiunge: «Anche se non è una manifestazione che dovrebbe provocare un affollamento tutto insieme, certamente la concentrazione di persone ci sarà». Un’affermazione che porta dritti a quanto richiesto dalla “Circolare Gabrielli” (il capo della polizia di Stato) in materia di sicurezza degli eventi. È così l’appuntamento della nautica, che si volgerà dal 10 al 13 maggio nella Darsena viareggina, vedrà «la vigilanza armata agli ingressi e l’impiego dei metal detector», come si è già visto ai Corsi mascherati per Carnevale. A spiegarlo è lo “Studio Sgrò” che per il consorzio “Navigo” - organizzatore sul territorio dell’evento, voluto da Nautica Italiana, che Fiera Milano consegna alla città di Viareggio “chiavi in mano” - ha effettuato «una consulenza tecnica per quanto riguarda la “safety”, ovvero tutto quanto è sicurezza sul lavoro. Per quanto, invece, interessa quella che viene chiamata “Security”, ovvero la sicurezza dei partecipanti e dell’evento stesso da possibili fattori esterni, compresi i controlli degli accessi, «è gestita da una società di Milano - spiegano ancora dallo Studio Sgrò - che ci ha affidato una parte di attività che sarà svolta dalla “Moby Dick”, azienda nella quale abbiamo una partecipazione».

Per quanto riguarda la vigilanza armata, invece, il servizio sarà fornito da una società non della provincia di Lucca.

Tra le questioni affrontate come prioritarie «il fatto che l’evento si pone in un conto che è sia residenziale che lavorativo». Perché la Darsena non si ferma per i quattro giorni della manifestazione dedicata alla nautica che convive - ed è questo il valore unico che gli organizzatori rivendicano - con il lavoro quotidiano, sotto gli occhi di tutti. «Perché Viareggio costruisce barche», ricorda Pietro Angelini, direttore di “Navigo”, e proprio le barche in costruzione intende mostrare al pubblico specializzato del Versilia Yachting.

Tra le criticità - è ancora la voce degli addetti dello Studio Sgrò - «tutto quello che riguarda la viabilità, in una Darsena dove si trovano molte scuole, concentrate nelle vicinanza dell’area dell’evento». Ed è stato necessario considerare anche un «Piano mare» per tutto quello che riguarda la sicurezza in acqua. Anche considerando che la manifestazione alla seconda edizione avrà una pedana galleggianti per tardi pomeriggi in musica.

Inevitabile l’installazione delle barriere per bloccare eventuali veicoli che tentassero di arrivare alla folla, realizzata probabilmente attraverso fioriere.

A residenti ed attività produttive che si trovano nell’ambito del circuito - che quest’anno vedrà la novità delle biglietterie posizionate in Passeggiata (piazza Pea) - «saranno distribuiti dei pass, comprese le dite appaltatrici ed i dipendenti di bar e ristoranti. Stiamo lavorando, conclude lo Studio Sgrò, «con l’idea di rendere meno problematica possibile la vita alla Darsena in quei giorni».

Doveroso il ringraziamento degli organizzatori - così si legge in una nota di Navigo - «per la disponibilità e l’impegno agli enti territoriali quali Autorità portuale regionale, Capitaneria di porto di Viareggio, Dogana di Viareggio, Vigili del fuoco, Prefettura di Lucca e Questura di Lucca, Club Nautico Versilia e tutte le altre istituzioni e le commissioni interdisciplinari deputate all’approvazione dei vari piani esecutivi e di sicurezza della manifestazione».



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