Il Tirreno

Versilia

Lo stadio Ferracci riaprirà in autunno

di Donatella Francesconi
Lo stadio Ferracci riaprirà in autunno

Il progetto dell’associazione “I Titani” è quello di realizzare nel futuro  un vero e proprio Villaggio dello sport aperto al rugby e a tante altre discipline

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VIAREGGIO. La mischia più difficile, per i rugbisti de “I Titanti”, questa volta è quella con la burocrazia. Ieri, nel corso della commissione “Attività produttive” presieduta da Pietro Guardi, sempre più punto di riferimento del dialogo tra parti e posizioni diverse in città, Denis Dallan, sette volte campione d’Italia, e Lisa Barbieri, vero e proprio motore dell’associazione, hanno raccontato i progetti per il recupero dello stadio Ferracci di Torre del Lago, che “I Titani” hanno avuto in comodato dal Comune, unici partecipanti al secondo bando dell’amministrazione. Comodato che prevede un periodo di gestione di un anno più uno, ha spiegato Barbieri rispondendo alle domande di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini in consiglio comunale. Il tempo giusto per un recupero del campo, degli spogliatoi, di quanto serve - intanto - per iniziare a giocare a rugby al Ferracci. L’associazione conta - ha spiegato Barbieri - di entrare al Ferracci «entro trenta giorni», anche se il comodato con il Comune «non è stato ancora firmato». Perché il Comune non ha ancora riscosso i circa 47.000 euro (la cifra è stata indicata in questa misura dal consigliere di maggioranza Luigi Troiso) che l’assicurazione ha stimato sia la cifra dei danni che intemperie e vandalismi hanno causato alla struttura oggi abbandonata. Con la somma che il Comune spenderà («siccome siamo in dissesto - ha sottolineato Troiso - c’era la paura che la somma venisse assorbita dal dissesto») insieme «al lavoro di tutti i nostri volontari della grande famiglia del rugby», sottolinea Barbieri, il Ferracci tornerà agibile per l’autunno, secondo le previsioni.

Ma l’operazione de “I Titani” è ben più importante: «Abbiamo l’appoggio di una Federazione del rugby ben contenta che si faccia a Torre del Lago la “casa del rugby», hanno spiegato i rappresentanti dell’associazione. Aggiungendo che c’è già «la volontà della Federazione di organizzare eventi importanti come, ad esempio, il Sei nazioni femminile». Ma lo “Sport village” sarà anche di più, dotato di “club house” «senza fini di lucro» per quel “terzo tempo” del rugby che vede a tavola insieme i rivali in campo, e campi di calcetto, beach tennis, beach volley, palestra, crossfit, eventi sociali, feste e concerti.

Resta il nodo della disponibilità del terreno di gioco per il calcio della neopromossa torrelaghese (vedi articolo sotto) che ha necessità di uno spazio a cifre contenute. L’associazione del rugby è pronta a tendere la mano, ma al momento non c’è niente di formalizzato- O meglio: avrebbe potuto esservi il verbale della commissione di ieri, se non fosse che il consigliere Troiso ha strappato la parte da lui stesso redatta in assenza del personale della presidenza del consiglio, che era andato a pranzo per poi rientrare al lavoro. Quando il consigliere Baldini ha contestato il fatto che il verbale non fosse stato redatto «da parte terza, come deve essere» ed ha chiesto al presidente Guardi di darne lettura così che tutti potessero approvarlo superando l’impasse, Troiso lo ha strappato.

Assente alla commissione il consigliere coadiutore allo sport Rodolfo Salemi: «In commissione nessuno si ricorda più nemmeno come sia fatto», sottolinea il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Santini. Che continua: «Salemi non presenzia mai sui temi principali. Senza contare che ha promesso l’uso del Ferracci alla Torrelaghese senza avvertire i Titani del rugby».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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