Italia
Cinquestelle all’attacco «Chi paga i danni alla salute?»
CAMAIORE. Lo stop alla sperimentazione dell’acido peracetico sui nostri fossi ha provocato la furia dei Cinquestelle, da sempre contrari all’utilizzo della sostanza in acqua, e adesso chiedono alle...
CAMAIORE. Lo stop alla sperimentazione dell’acido peracetico sui nostri fossi ha provocato la furia dei Cinquestelle, da sempre contrari all’utilizzo della sostanza in acqua, e adesso chiedono alle amministrazioni di fare un passo indietro e di render conto dei soldi spesi nel progetto.
«È arrivato il momento che il capofila di questa sperimentazione, il Comune di Camaiore, gli altri sindaci versiliesi e la Regione loro finanziatrice in questo progetto – scrivono in una nota congiunta i grillini versiliesi – rendano conto ai cittadini delle scelte che hanno portato avanti su temi importanti come la salute e l’ambiente. I fatti compiuti dimostrano tutta l’arroganza e l’incapacità nel gestire un problema importante. Se al contrario, avessero ascoltato i nostri suggerimenti sarebbero stati eseguiti da tempo i lavori di adeguamento ai depuratori».
L’attacco non è solo diretto all’amministrazione camaiorese ma anche agli altri sindaci: «Il sindaco di Camaiore e il suo omologo Mallegni devono spiegare chi pagherà eventuali danni all’ambiente e alla salute – continua la nota dei pentastellati – Non sono mai state considerato altre strade come la fitodepurazione nelle vasche di laminazione del Magazzeno o rinaturalizzare il corso dei fiumi: si cercava di nascondere, invece di eliminare le cause a monte».
Ma i grillini ne hanno anche per Gaia: «Che il gestore possa fare solo in Versilia 44 interventi per un investimento di 37 milioni di euro, grazie al maxi finanziamento dato per acquisito di oltre 100 milioni ci preoccupa fortemente perché la società è già fortemente indebitata con i Comuni della Versilia, cosa che aggraverà lo stato dei conti dell’azienda, aprirà rischi concreti al fallimento e portarla in mano a privati che ne trarrebbero un profitto a ulteriore danno di tutti i cittadini».
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