In sette dicono addio all’ospedale: anche due primari in pensione
I dottori Cima e Salvi lasciano la direzione dei reparti di ostetricia e psicologia e vanno in congedo
VIAREGGIO. Con il loro lavoro e la loro passione, spesi ogni giorno a fianco dei malati, hanno contribuito a rendere l’ospedale Versilia quello che è: una macchina che funziona, ma soprattutto con un’anima. Anche se a volte è un po’ usurata e lamenta qualche difetto, come tutti gli ospedali. Parliamo di sette professionisti che entro l’estate lasceranno, se non hanno già lasciato, il loro posto in ospedale. Li aspetta la pensione e il riposo dopo una vita dedicata alla cura degli altri. Tra di loro ci sono anche due primari storici: Giovanni Paolo Cima, direttore di ostetricia e ginecologia, e Enrico Salvi, da una vita a capo degli psicologi Asl in Versilia oltre che ex dirigente aziendale.
I sette pensionamenti che ci saranno nel 2018 all’interno dell’ex Asl Versilia sono un numero inferiore rispetto a quello che accade in altri ospedali vicini. C’è una spiegazione: la Versilia ha già visto uscire negli anni scorsi un numero maggiore di dipendenti Asl, per la famosa questione della Corte dei Conti. Che aveva contestato all’ex azienda sanitaria versiliese di aver sforato il tetto della spesa per il personale, imponendo i prepensionamenti: 43 solo nel 2015. In ogni caso, ad andarsene quest’anno sono colonne storiche dell’ospedale di Lido. A partire da due primari noti e stimati come i dottori Cima e Salvi. Il primo è arrivato alla guida del reparto di ostetricia e ginecologia nel 2008 dopo una carriera tutta in casa, visto che è versiliese: il suo lavoro, passato anche da momenti difficili come i tre neonati deceduti nel giro di poco tempo proprio nel 2008, ha permesso di tenere stabilmente il punto nascita del “Versilia” a quota 1.200 parti all’anno. Senza contare l’attività del Centro di procreazione medicalmente assistita, che è diventato punto di riferimento in Toscana per le coppie che non riescono ad avere un figlio. Il dottor Enrico Salvi, milanese di origine, è arrivato in zona nel 1988 da Arezzo, dove aveva iniziato la professione. È stato il direttore di sempre degli psicologi dell’ospedale, per essere poi nominato nel 1999 responsabile dello staff aziendale: in pratica fino al 2012 faceva parte dei vertici dell’ex Azienda sanitaria versiliese. Dal 2014 al 2016 ha diretto il Dipartimento di salute mentale; nel 2016, nella nuova Asl Nordovest, è diventato primario del reparto di psicologia sanità territoriale. La squadra degli psicologi perderà a breve anche Patrizia Crisci, una delle professioniste più stimate per la passione e la dedizione con cui è dedicata alla cura della salute mentale degli adulti, dopo un periodo di lavoro anche al Servizio dipendenze (Serd).
Per quanto riguarda i medici, lascia il reparto di urologia Antonio Ianni: originario di Marina di Carrara, si è formato a Bologna e ha iniziato ad Aosta. In Versilia è arrivato negli anni Novanta. Il dottor Ianni si è dedicato a tutte le branche dell’urologia, compresa l’oncologica, e negli ultimi anni in particolare all’uroginecologia e al trattamento dell’incontinenza urinaria femminile. Il reparto di Anestesia e rianimazione perde invece il dottor Andrea Nocchi, anestesista viareggino che in passato si è interessato anche all’agopuntura. È stato a lungo una colonna dell’ex ospedale Tabarracci di Viareggio, con un intervallo professionale all’ospedale di Pescia (Pistoia); poi lo è diventato del “Versilia”, dove si è fatto valere come medico tra i più esperti. La farmacia saluta Gianna Masoni, originaria di Vecchiano (Pisa) a lungo responsabile assieme al marito Mario Corsi dell’Unità farmaci antiblastici, dove si preparano i farmaci destinati alle terapie oncologiche. Per 30 anni la dottoressa Masoni si è occupata anche di nutrizione artificiale. Di cui è punto di riferimento, non solo in ospedale, con libri e pubblicazioni. È già andata in congedo la veterinaria Marzia Marrai, fortemarmina, esperta di alimenti di origine animale; entrata in servizio nel 1984, ha iniziato in Garfagnana per poi prestare opera in particolare nelle zone di Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. È entrata nel Dipartimento di prevenzione nel 2008 per l’ispezione degli animali da macello, collaborando anche con la Capitaneria di porto per le varie operazioni condotte sul territorio.
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