La Regione nel 2012: variante al Piano strutturale
VIAREGGIO. Tanti i temi toccati nel convegno organizzato ieri da Italia Nostra che ha avuto il merito di riprendere un confronto che sembrava morto e sepolto, ed il “Tirreno continuerà a darne conto...
VIAREGGIO. Tanti i temi toccati nel convegno organizzato ieri da Italia Nostra che ha avuto il merito di riprendere un confronto che sembrava morto e sepolto, ed il “Tirreno continuerà a darne conto nei prossimi giorni. Ma un passaggio merita molta attenzione, perché svela la verità sull’asse di penetrazione, anche rispetto alla scelta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro di chiedere alla Regione Toscana di finanziare uno studio sul percorso della nuova viabilità a Sud dello stadio. Ed è quello ricordato dall’architetto Davide Berrugi, a lungo funzionario del Comune di Viareggio, “padre” del lavoro sul Regolamento urbanistico che l’amministrazione del sindaco Luca Lunardini riuscì ad adottare ma poi dovette ritirare. «Lunardini - ricorda Berrugi - su pressante richiesta della Regione pensava ad una variante al Piano strutturale».
Questo perché - è stato ricordato anche ieri - l’unico strumento urbanistico che il Comune di Viareggio ha è, appunto, il Piano strutturale, nel quale è previsto che la viabilità periferia-Darsena di fermi in via Indipendenza. Fu approvato, in tal senso, una delibera di Giunta tutt’oggi valida, datata 2012. Da allora, però, a quella variante non ha più messo mano nessuna delle amministrazioni che si sono fin qui succedute. Arrivando ad oggi, “anno domini” 2018, un passo da quel 2019 che vedrà iniziare - e non c’è scampo, perché la tempistica è ben definita - il lavoro per il nuovo Piano strutturale. Come recentemente iniziato anche dalla amministrazione Del Ghingaro. Sapendo che i tempi di un nuovo Piano strutturale sono decisamente lunghi.
Quando l’amministrazione Del Ghingaro si insediò - ricorda l’architetto Ivano Leonardi, all’epoca ancora in Provincia a Lucca, «dicemmo chiaramente che la soluzione più vantaggiosa per Viareggio ci sembrava mettere mano al Piano operativo (l’ex Regolamento urbanistico, ndr) e procedere contestualmente in variante del Piano strutturale. Sottoponemmo la questione all’allora assessore Alessandro Pesci, il quale ringraziò della nota, assicurò che ne avrebbe tenuto di conto e poi non ne abbiamo più saputo niente». (d.f.)
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