Il presidio
Del Dotto: tutti i Comuni facciano la loro parte
«Le amministrazioni si impegnino a rispettare le scadenze fissate nel patto del 2014»
CAMAIORE. Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, è l’attuatore per la Regione della sperimentazione al peracetico, la soluzione tampone prevista dall’accordo di programma sulla balneazione. Proprio su questo elemento il primo cittadino interviene in un lungo comunicato nel quale tocca i punti del piano “mare pulito”. Nella nota invita anche i suoi colleghi che hanno firmato il patto a Firenze nel 2014 a rispettare le scadenze.
«È dall'adeguamento dei depuratori e dal rifacimento delle reti fognarie che dipende una vera e definitiva soluzione del problema dell'inquinamento del mare -spiega il sindaco - i dati di questa sperimentazione nelle idrovore, tuttavia, continuano ad essere interessanti e l'Università a fine maggio 2019 ci dirà che cosa ha prodotto questa ricerca sperimentale. Preme, invece, sottolineare che l'apporto dei Comuni è fondamentale, a fianco di Gaia: è indispensabile che all'azione di investimento e di infrastrutturazione del gestore, ogni Comune investa risorse proprie nella lotta agli scarichi abusivi. È un argomento fondamentale sul quale in Regione faremo il punto: controlleremo insomma chi, tra chi ha sottoscritto il documento, ha fatto i compiti a casa».
E Del Dotto interviene anche sugli sforamenti che sono arrivati proprio alla vigilia della stagione balneare: «I divieti che hanno interessato la costa sono un elemento di preoccupazione seria per tutti - scrive - e ancora una volta disegnano un fenomeno di inquinamento che non si limita solo ai corsi d'acqua "tradizionalmente" incriminati. La geografia del fenomeno non ha confini e questa consapevolezza deve unire i Comuni e la amministrazioni in uno sforzo serio, attivo e collaborativo, lasciando sullo sfondo le campagne elettorali e le beghe di bottega. L'unico vero conforto in questi giorni è la notizia del maxi-finanziamento: Adesso, alle nostre categorie turistiche e ai nostri cittadini possiamo dire che esiste una seria e organica prospettiva di investimenti pubblici, che dovrà strutturalmente sostituire la sperimentazione».
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