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In visita ai distretti tra Toscana e Liguria 110 comandanti
Il cantiere Perini Navi mostra il meglio della sua produzione Tutti a bordo del nuovo 60 metri a vela destinato agli Usa
VIAREGGIO. Praticità di chi vive la barca come una casa, tutta racchiusa nella domande che un comandante, tra i 110 arrivati a Viareggio per Yare (Yachting aftersales and Refit experience), rivolge a Luca Boldrini, direttore commerciale di Perini Navi che mostra un 60 metri a vela in costruzione: «Ma il rumore?». Visita ai cantieri del distretto nautico di Viareggio, ieri, per poi spostarsi nella stessa giornata a Pisa, Marina di Carrara, La Spezia nella lunga giornata terminata con la cena a Marina di Pietrasanta. Guardando alla giornata di oggi che prevede il Superyacht Captains’ Forum organizzato quest’anno all’interno della Lusben.
I capitani ascoltano i giovani manager della squadra Perini illustrare imbarcazioni e progetti del cantiere che celebra, a ridosso del Versilia Yachting che si terrà dal 10 al 13 maggio, il primo anno all’insegna del nuovo assetto societario che ha visto l’ingresso della Fenix Srl, società che fa capo alla famiglia di Dino Tabacchi.
Molti dei capitanti arrivano da Gran Bretagna, Stati Uniti, altri da Paesi di lingua spagnola. Nonostante l’esperienza di navigazione che ciascuno di loro ha in curriculum appare chiaro che vedere le grandi barche di marchi prestigiosi come quello di Perini è per tutti come stare in un’incubatrice, con tutti i piccoli che un giorno si ritroveranno nel mare della vita.
Boldrini spiega, e la lingua è rigorosamente l’inglese. Parole che guidano dentro il cantiere, ma anche attraverso il mondo della nautica, divisa tra quelli che vanno a vela e quelli che al motore sotto i piedi non rinunceranno mai. Ed allora, spiega Boldrini, quello che esce dal cilindro Perini è la sfida della commistione tra barca a vela e motor yacht. Anche perché il mercato della prima continua ad essere in flessione. Perché le vere passioni hanno costi elevati se le si vuole coltivare davvero e a lungo.
La spiegazione del manager Perini sembra leggere nella mente dei capitani «che hanno un ruolo cruciale nel pianeta nautica» e per i quali l’azienda «sta pensando, per il futuro, ad eventi specifici loro dedicati». Più spazio per gli ospiti anche sui sessanta metri a vela come quello in costruzione, spiega Boldrini, «con soluzioni tecniche che migliorino l’accessibilità alla barca per gli stessi ospiti» ed uno spazio dedicato a beach club, «pur mantenendo una vela che sia vela». Con uno scopo al quale il marchi Perini, che nel mondo significa velieri, non intende rinunciare: mettere in mare «barche che siano barche e non palazzi galleggianti».
L’imbarcazione in costruzione, sulla quale i comandanti non hanno mancato di salire ieri sarà varata a fine 2019 ed è destinata al mercato americano. Il varo più prossimo, invece, è previsto per settembre/ottobre: «Sarà un 25 metri - spiega Boldrini al “Tirreno”- destinato ad un cliente europeo che ha già una barca Perini degli anni Novanta. È un tender, tecnologicamente avanzato, con un sistema di propulsione ecologica. Quando le due barche si incontreranno, si “riconosceranno”, perché ha le caratteristiche della barca “madre”». Ed ancora a fine 2019/primi del 2020 è previsto il varo di un 53 metri.
Oggi si rimane in Darsena e poi, la sera, i comandanti si spostano a Lucca per la cena di Gala a palazzo Pfanner. Yare è sponsorizzato da Nca Refit, Lürssen, Bureau Veritas, Galene, H&H, Jotun, Lusben, H&H, One Ocean Port Vell Barcelona e Porto Mirabello. Ed è supportato da Ucina-Confindustria Nautica, Distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana, Camera di Commercio Lucca, Lucca Promos e da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Inoltre ha il patrocinio dei Comuni di Viareggio, Pietrasanta, Camaiore, Lucca, della Provincia di Lucca. Media partner internazionale: Superyachtdigest, The World of Yachts and Boats e Yachting Pages.
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